Alighieri sfoglia l’antico manoscritto della Divina Commedia custodito a Cortona.
Settecento anni dopo dalla pubblicazione del prezioso codice, Pieralvise Serego Alighieri, discendente del Sommo Poeta, è stato ospite alla Biblioteca dell’Accademia Etrusca, nell’ambito delle iniziative di Cortona Città Francescana.
Ad accompagnare la visita erano presenti il sindaco Luciano Meoni, il presidente del Comitato tecnico del Maec Nicola Caldarone, il dirigente dell’area amministrativa e cultura Paolo Giulierini, Rita Adreani dello staff di Cortona Francescana, con la guida di Patrizia Rocchini, responsabile della biblioteca.
Serego Alighieri è a Cortona con la moglie per visitare, oltre al museo, alcuni fra i più significativi luoghi del francescanesimo, fra questi la chiesa costruita da frate Elia, dove sono custodite le reliquie del Santo e l’Eremo de Le Celle, dove Francesco si recò nel 1211.

Nell’occasione Serego Alighieri ha voluto vedere da vicino uno dei più antichi manoscritti della Commedia. Quello custodito nella biblioteca cortonese è il Codice 88, realizzato in pergamena, che secondo le ricerche è stato scritto e miniato nella seconda metà del ‘300 dal copista fiorentino Romolo Lodovici.
Il codice cortonese appartiene al gruppo dei primi manoscritti che diffusero il poema di Dante. Insieme a questo, Serego Alighieri ha potuto ammirare anche il Codice Cortonese 246, un altro manoscritto cartaceo della prima metà del ‘400, di cui si apprezza la disposizione ariosa del testo e la decorazione “a bianchi girari” tipica delle manifatture fiorentine dell’epoca.
Serego Alighieri, appartiene al ramo della famiglia nel quale si estinse nel XVI secolo la discendenza diretta di Dante, mediante il matrimonio di Ginevra Alighieri con Marcantonio Serego. Una famiglia di origine vicentina, ancora radicata in Veneto; oggi Serego Alighieri è noto anche per essere fra i più interessanti produttori di Valpolicella.
