Quattro anni, otto mesi e 26 giorni di reclusione. È questa la pena patteggiata dall’automobilista che il 29 settembre 2025 investì e uccise sulle strisce pedonali Donato De Carlo, 60 anni, e il suo cane nel centro di Terontola, senza fermarsi a prestare soccorso.
La sentenza è stata ratificata oggi, 18 giugno, dal giudice del Tribunale di Arezzo per il reato di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’uomo, un 41enne, fu rintracciato dai carabinieri poche ore dopo l’incidente e risultò positivo alla cocaina. Da allora si trova agli arresti domiciliari. La tragedia si consumò lungo via Primo Maggio, nel tratto urbano della Sr71.
La dinamica dell’incidente è stata ricostruita dall’ingegnere Fabio Canè, incaricato dalla Procura di Arezzo, che ha accertato come il veicolo viaggiasse a una velocità superiore ai limiti consentiti nel tratto urbano.
L’impatto fu violentissimo e non lasciò scampo né all’uomo né all’animale. La difesa dell’automobilista, rappresentata dall’avvocato Piero Melani Graverini, ha scelto la strada del patteggiamento, che ha consentito una riduzione della pena. I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Gabriele Zampagni, non si sono costituiti parte civile poiché il risarcimento era già stato corrisposto dall’assicurazione.
Ora la difesa del 41enne valuterà la possibilità di accedere alle misure alternative alla detenzione previste dalla legge, considerando i problemi di dipendenza da stupefacenti.
