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Portarono i fanghi dell’alluvione all’interporto, ora sono tutti indagati dalla magistratura

Avrebbero creato una discarica abusiva, è per questo che ora rischiano il processo per gestione illecita dei rifiuti. Si tratta del responsabile comunale della Protezione civile, del referente regionale della stessa, dei vertici del Consorzio di Bonifica e dei responsabili delle ditte che effettuarono lo scarico di materiale. I fatti risalgono alla fine del luglio 2019 quando nella provincia di Arezzo si scatena una tremenda alluvione che manderà sott’acqua buona parte del territorio e in particolare quello della città di Arezzo. In quelle drammatiche ore ci fu anche un morto, Carlo Pergentino Tanganelli, travolto dall’ondata di piena ad Olmo mentre cercava di mettersi in salvo.
Le indagini sono dovute ad un’indagine dei carabinieri forestali su ordine del pm Laura Taddei: secondo le indicazioni, durante il deposito degli scarti all’interporto di Arezzo, gli accusati non distinsero fra rifiuti pericolosi e non. Ovvero, secondo gli inquirenti, nel momento della drammatica alluvione, quando c’era da rimuovere tonnellate di fango, gli operatori non selezionarono gli scarti recuperati con le ruspe che (ad esempio) contenevano eternit.