Castiglion Fiorentino, prendono il via i Trinity Days

Una classe è un luogo pieno di idee, domande e talenti. La sfida è creare le condizioni perché possano emergere. Da questa convinzione hanno preso il via a Castiglion Fiorentino i Trinity Days, mettendo al centro un messaggio semplice: “Every Voice Matters. Ogni voce conta”.
Ad aprire i lavori sono stati l’Assessore all’Istruzione Stefania Franceschini, il Dirigente dell’Istituto Superiore “Giovanni da Castiglione” Sauro Tavernesi ed Emiliano Valtulini, direttore di Trinity College London per l’Italia e l’Europa centrale. La giornata ha riunito docenti provenienti da tutta la Toscana ed è stata l’occasione per incontrarsi, confrontarsi e condividere idee, strumenti e nuove prospettive per l’insegnamento della lingua inglese.
Per Manuela Kelly Calzini, Senior Academic per la lingua inglese di Trinity College London in Italia e Europa Centrale, inaugurare il percorso nella propria città adottiva ha avuto un significato particolare: portare a Castiglion Fiorentino, dove risiede, un’occasione di incontro tra scuola e territorio.
Il filo conduttore è stato la comunicazione al centro dell’apprendimento: dare agli studenti occasioni concrete per esprimersi, ascoltare, confrontarsi e trovare il coraggio di intervenire anche quando le parole non sono ancora perfette. Perché la fiducia cresce quando una persona scopre di avere qualcosa da dire e qualcuno disposto ad ascoltarla.
Si è parlato di sviluppo professionale dei docenti, di percorsi di certificazione per gli studenti e del nuovo esame ISE Digital di Trinity, collegando le opportunità di valutazione al lavoro quotidiano in classe.
I momenti di confronto e le attività pratiche hanno coinvolto in prima persona gli studenti, trasformando la formazione in uno spazio per sperimentare, condividere esperienze e immaginare nuove possibilità didattiche nell’insegnamento della lingua inglese.
“È stato soprattutto l’entusiasmo dei docenti a dare forza al messaggio della giornata”, spiega l’Assessore Franceschini. “Ogni voce esitante diventa una voce partecipe. E ogni voce che trova spazio arricchisce l’apprendimento di tutti”, conclude Franceschini.