Alla Sala Don Enrico Marini il primo incontro tra i giovani americani e le famiglie ospitanti. Prosegue il progetto di scambio culturale con l’Accademia Europea di Firenze.
Lucignano rinnova il suo legame con gli Stati Uniti attraverso un’esperienza che mette al centro l’ospitalità, la conoscenza e lo scambio culturale. Sono 24 gli studenti americani della Elon University del North Carolina accolti in questa nuova edizione del progetto promosso dall’Accademia Europea di Firenze, con la collaborazione dell’amministrazione comunale e della comunità locale. Ad aprire loro le porte di casa sono 12 famiglie lucignanesi, protagoniste di un percorso che, semestre dopo semestre, continua a costruire relazioni e amicizie.
Il soggiorno ha preso avvio ieri, giovedì 1 ottobre, con il momento d’incontro tra studenti e famiglie nella Sala Don Enrico Marini, Ex Oratorio Corpus Domini. Un appuntamento particolarmente emozionante, durante il quale i primi saluti e le presentazioni hanno dato inizio a tre giorni di condivisione della quotidianità, delle abitudini e delle tradizioni e della cultura del borgo.

L’accoglienza in famiglia rappresenta il cuore dell’iniziativa: un’opportunità per i ragazzi di conoscere la cultura italiana attraverso le persone, partecipando alla vita del paese e instaurando un rapporto diretto con chi lo abita. Per le famiglie, è anche l’occasione di confrontarsi con una realtà diversa e contribuire a un’esperienza formativa che coinvolge tutta la comunità.
Il valore di questa immersione culturale è stato sottolineato dalla direttrice dell’Accademia Europea di Firenze, Elisabetta Santanni, che nel descrivere il progetto ha evidenziato la reciprocità dello scambio: «Per noi è un’occasione straordinaria di immersione autentica nella cultura italiana. I nostri studenti non sono solo ospiti: restituiscono qualcosa alla comunità, insegnando inglese alla scuola media e partecipando alle attività del paese, come le danze del gruppo folcloristico».
Il percorso di collaborazione prevede infatti occasioni di incontro con gli studenti della scuola media e con le realtà locali, mettendo in relazione la formazione linguistica con la scoperta delle tradizioni. A caratterizzare il progetto è anche il gesto simbolico della donazione di un albero per ciascun partecipante, destinato a essere piantato a Lucignano come testimonianza del legame costruito durante il soggiorno.

«Il nostro obiettivo è offrire esperienze autentiche – ha spiegato Santanni –. Lucignano racchiude tutto ciò che cerchiamo: paesaggio, arte, cultura e tradizioni. È un luogo speciale dove, grazie alla dimensione raccolta del borgo, i ragazzi riescono subito a sentirsi parte della comunità».
La nuova edizione conferma la disponibilità delle famiglie lucignanesi e la forza di una collaborazione educativa che coinvolge l’Accademia, il Comune, la scuola e il Gruppo folcloristico. Un impegno condiviso del quale il Sindaco Juri Sicuranza ha sottolineato il valore: «È un’esperienza che cresce e si rafforza ogni anno, un legame che prende forma nei gesti dell’accoglienza, nelle conversazioni e nel tempo trascorso insieme, rendendo Lucignano un luogo di conoscenza e crescita reciproca. Ringraziamo la direttrice dell’Accademia Europea di Firenze, Elisabetta Santanni, che ha saputo costruire un progetto educativo e umano a 360 gradi, capace di portare a Lucignano giovani curiosi e desiderosi di conoscere davvero la nostra realtà».
