Politiche sociali a Cortona, Vignini: “da modello virtuoso ed efficiente a territorio ad alto rischio sociale”

 

Intervento di Andrea Vignini candidato a Sindaco di Cortona

PD-M5S-CortonaCivica

 

Nel dizionario “Treccani” la definizione di Politiche Sociali viene così argomentata:

l’insieme di azioni e programmi realizzati dallo Stato, spesso in collaborazione con altri soggetti, quali le famiglie o il terzo settore, finalizzati alla sicurezza e alla tutela sociale, incluse tutte le disposizioni e le misure volte a risolvere o alleviare situazioni di bisogno o disagio a livello individuale e collettivo e a favorire il benessere dei gruppi più fragili della società.

 

Vi sembra che oggi nel nostro comune esistano questi interventi ? 

Nonostante la buona volontà io non riesco a vedere nulla di ciò, anzi si intravede un pericoloso declino del livello di assistenza e sostegno alle persone.

 

Fino al 2019, con l’arrivo della Destra al governo cittadino, Cortona era un modello in Toscana ed in Italia per le politiche sociali.

Il percorso era iniziato già alla fine degli anni ’90 assieme ai Comuni della Valdichiana, attraverso la costruzione di progetti di rete tra Comune, operatori ASL, Cooperative sociali, medici, scuole, associazioni e famiglie.  

Tra gli esempi più importanti vorrei ricordare il “progetto Alzheimer della Valdichiana”, l’appartamento per le donne in temporanea difficoltà (già all’inizio del 2000), i servizi ed i progetti in favore di persone con disabilità.  Questo modello costruito in tanti anni, realizzato soprattutto attraverso una rete di professionalità e competenze, ci ha dato l’opportunità, tra le altre cose, anche di ricevere numerosi riconoscimenti da parte di Enti nazionali ed internazionali: Unicef con “Cortona Città Amica delle bambine e dei bambini”; il premio Nazionale  “Nati per Leggere”; il riconoscimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il primo progetto nazionale tra un Comune e una Associazione “#diamociunamano”; l’OSCAR della Rete Città Sane dell’OMS “Per il lavoro svolto in un ventennio sul Progetto Alzheimer Valdichiana 1997-2017”.

Questa è solo una piccola parte di ciò che Cortona aveva costruito ed era in grado di offrire in ambito sociale.

Purtroppo, come in un film dell’orrore, la Destra ha spazzato via questa realtà, trascinando la nostra comunità in una situazione di grande incertezza e povertà di servizi.

Le politiche sociali saranno, senza dubbio, il settore dove intervenire con maggiore tempestività e forza, perché ve n’è estremo bisogno e soprattutto per non lasciare nessuno indietro.

 

Tra le azioni immediate per riattivare la rete sociale penso all’abbattimento delle rette degli asili, delle mense e dei trasporti, la riattivazione delle ludoteche e dello spazio compiti, il sostegno alle famiglie fragili con persone disabili o non autosufficienti, il ripristino e potenziamento di tutte le manifestazioni di aggregazione come Puliamo il mondo, Camucia senz’auto e Giornata del Volontariato, la ripresa della collaborazione con UNICEF, il ritorno nella rete R.E.A.D.Y per una società inclusiva ed il potenziamento Centro diurno Alzheimer.

 Perché Cortona, tutta Cortona nessuno escluso, merita di più.