Arezzo, i carabinieri e la polizia locale disarticolano un gruppo criminale che riforniva di cocaina ed eroina il centro storico. Arrestate 3 persone e denunciate altre 5 

 

All’inizio della primavera del 2023 personale del Nucleo Investigativo di Arezzo e della Polizia Locale del capoluogo, coordinati dalla Procura della Repubblica, avviava un’attività di indagine finalizzata a disarticolare un traffico di sostanze stupefacenti presente sulla piazza aretina, in particolar modo nel centro storico.

Nello specifico, i prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento conclusisi nelle ultime settimane dell’anno appena trascorso, espletati nei confronti di assuntori in gran parte conosciuti dagli operanti, consentivano di individuare il canale di approvvigionamento degli stessi.

I servizi di o.c.p. prima e i riscontri avuti dall’analisi tecnica dei dati, nonché dalle dichiarazioni rese da alcuni acquirenti, consentivano di individuare negli odierni destinatari della Misura Cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari, i principali fornitori di stupefacente del tipo cocaina ed eroina, che riuscivano quotidianamente a smerciare numerose dosi, dalla mattina a tarda sera.

Da subito le indagini svolte, permettevano di rivolgere l’attenzione nei confronti di un ristretto gruppo di cittadini stranieri ed italiani, sei uomini e due donne, residenti ad Arezzo da svariati anni. Tutti ben integrati nel tessuto sociale aretino, pur non espletando ufficialmente alcuna attività lavorativa, avrebbero trovato presuntivamente nella cessione dello stupefacente la principale fonte di sostentamento.

Le indagini consentivano altresì, di accertare che le cessioni avvenivano per lo più in strada, nelle vicinanze di alcuni domicili degli indagati o nelle immediate pertinenze ovvero davanti il S.e.r.d., dove i predetti, in maniera veloce e riservata, erano soliti ricevere gli acquirenti, dopo un preliminare contatto. Proprio il continuo via vai di persone presso le aree di interesse, consentiva di documentare l’azione di spaccio ed effettuare successivamente alcuni recuperi dagli assuntori. 

Inoltre, induceva il personale operante a richiedere ed a ottenere per il tramite dell’ufficio del pubblico ministero, dal competente G.I.P., le odierne misure restrittive e i decreti di perquisizione la cui esecuzione alle prime ore dell’alba odierna coglieva di sorpresa i soggetti e consentiva di catturare la donna, sottoposta agli arresti domiciliari e due dei tre uomini, tradotti in seguito presso la locale casa circondariale. Il terzo uomo allo stato risulta irreperibile, in quanto rimpatriato nel paese di origine nel dicembre 2023.

Oltre a ciò, erano segnalati a piede libero per detenzione finalizzata allo spaccio, tre uomini, uno dei quali italiano ed una cittadina italiana.

Durante le investigazioni erano documentati plurimi episodi di spaccio e recuperate circa trenta dosi di stupefacente e 1500 euro frutto dell’illecita attività, nonché due pistole scacciacani prive di tappo rosso. 

Nei prossimi giorni gli odierni indagati risponderanno delle loro condotte all’A.G. che ha disposto la cattura.

Quanto sopra, nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.