Stazione Alta Velocità Arezzo, il Comitato Sava incontra il Gruppo LFI

Arezzo – Le prime cinquemiladuecentosedici firme pro Medio Etruria, certificate da change.org, sono già depositate presso diversi Sindaci, alcune aziende partecipate e i Presidenti di Provincia e Regione.

Molto impegno, tutto volontariato e tempo sottratto alle vacanze per il futuro delle prossime generazioni: sono questi gli ingredienti della petizione promossa da alcuni giovani costituitisi in comitato per sensibilizzare la politica intorno al nuovo sistema di mobilità sostenibile che proprio l’Europa ha indicato ad ogni stato membro.

Matteo Galli, presidente del Comitato SAVA, ingegnere aretino che vive e lavora a Bruxelles, incontrando le autorità ha dichiarato: “a nome di oltre cinquemila pendolari chiediamo a tutte le istituzioni di convocare immediatamente il tavolo tecnico per la definitiva localizzazione della MedioEtruria”.

Anche il segretario Domenico Alberti ha domandato alle forze politiche ed al mondo economico il coraggio della coesione: “il bene comune esige responsabilità, capacità e lungimiranza come insegnano comunità meno dotate quali Martinsicuro, Ferentino e Foggia dove alle poltrone la buona politica ha preferito il coraggio degli investimenti”.

Vincenzo Ceccarelli ha ringraziato il Comitato SAVA per aver rilanciato una sua iniziativa del 2015 corredata da uno studio previo. Si tratta, ha ricordato Ceccarelli, << […] della richiesta di un territorio che vuole essere interconnesso nel corridoio direttissimo Roma-Firenze, inclusione che porterebbe beneficio alle imprese, al turismo e ai pendolari con importanti ricadute sull’economia di tre province e non solo.>>

Eugenio Giani, Silvia Chiassai Martini, molti Sindaci e tutti gli esponenti delle diverse forze politiche del territorio stanno in queste ore ascoltando con attenzione le argomentazioni di Matteo Galli, apprezzando lo stile, la preparazione e l’audacia del Comitato SAVA.

Galli ha esposto i frutti della sua analisi a Maurizio Seri Presidente del Gruppo LFI, storica società aretina che nel 1914 ottenne in concessione i lavori di costruzione della linea ferroviaria Arezzo-Sinalunga e nel 1950 subentrò alla società veneta nella gestione della ferrovia del Casentino Arezzo-Stia.

Alberti si è soffermato sull’urgenza di riqualificare le attuali stazioni ferroviarie che potrebbero collegare i diversi territori al più importante corridoio direttissimo italiano attraverso la nuova infrastruttura.

Costituito in piena pandemia e sviluppatosi durante la guerra russo ucraina, il comitato SAVA proseguirà senza soluzione di continuità il programma dei prossimi mesi: dai binari della stazione alle scuole e fino ai vertici nazionali.

La petizione popolare invita ancora a sottoscrivere digitalmente con nome, cognome ed email senza costo alcuno tramite la piattaforma  change.org/p/vogliamo-una-stazione-av-ad-arezzo

Questa esperienza di cittadinanza attiva, prosegue la nota del comitato, “è dedicata al futuro dei giovani per onorare il più importante dei contratti sociali: quello fra i nati, chi ha terminato il percorso terreno e quanti nasceranno”.