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“Gino Severini. Bisogna far cantare i colori”, il documentario sulla vita del grande artista

Venerdì 8 ottobre alle ore 21 al Teatro Signorelli di Cortona è visibile in anteprima il documentario di Irene Pantaleo e Lia Polizzotti “Gino Severini. Bisogna far cantare i colori”, che ripercorre la vita e le opere dell’artista attraverso la testimonianza e il contributo scientifico delle curatrici e i filmati di repertorio storico. Il video sarà poi sempre visibile nella sala Medicea del MAEC dopo l’apertura della mostra permanente.

Nel documentario Romana Severini Brunori e Daniela Fonti ripercorrono la vita del maestro, anche con l’ausilio di fascinosi video d’epoca, cinegiornali e interviste. Concepito in capitoli, il film ci accompagna in un percorso densissimo di argomenti. Si parte dagli Esordi e divisionismo, dove apprendiamo dal film non solo della sua grande arte ma anche di un Severini talentuoso ballerino di tango; al Futurismo, nuovo movimento, e all’idea di un Futursimo pittorico che ne scaturì.

Scorrono le immagini della Parigi dell’epoca, il tema della danza, che rende il maestro distinguibile dai suoi compagni, e ancora la mostra parigina del 1912, il matrimonio con la bellissima figlia del poeta Paul Fort. E ancora gli anni della grande guerra, in cui Severini dipinge tele con scene sul tema, e poi l’abbandono del futurismo, l’approdo al cubismo e più avanti la sfida al recupero delle regole dei grandi maestri rinascimentali con la celebre “Maternità”. Ed ecco il salottino delle maschere di Montegufoni, gli Anni Trenta in Italia per il suo “periodo romano”, il ritorno a Cortona e la Via Crucis. E tutto ciò che da oggi grazie a questo documentario potrà entare a far parte del bagaglio di conoscenze del pubblico appassionato di Gino Severini.