Riecco il Mammut Jazz Fest, la musica al tempo del Coronavirus e il jazz del presente e del futuro

Ritorna il Mammut Fest che in un mese, dal 30 luglio al 28 agosto, toccherà cinque città e due Regioni: da Arezzo arriverà fino al lago Trasimeno.
Uno dei rari casi in cui un festival non ha mai interrotto il suo viaggio, iniziato proprio nell’anno “horribilis” della pandemia” il 2020.
Riparte per un piccolo grande viaggio, richiamati dalla passione ora per la musica, o dal teatro, il cinema, la fotografia, la letteratura. Insomma il Mammut Fest parte di un grande slancio che parte dal basso, dalle piazze e dalla voglia di musica dal vivo.
Il Mammut ed il Jazz due entità libere che migrano tra le terre e tra i suoni. Ecco perché la formula scelta è stata quella di un festival itinerante, in massima sicurezza, in alcuni dei luoghi più suggestivi delle città della Valdichiana. Vallata un tempo rigogliosa e riccamente popolata di questi grandi erbivori.
Questa seconda edizione offrirà un’altra prova concreta di collaborazione tra le varie Istituzioni.
Un calendario musicale degno di Festival internazionali con un cartellone innovativo con un orecchio ben teso ai talenti emergenti, ma con un’anima culturale ben definita e con obiettivi anche economici e turistici per tutto il territorio.

Ville, torri, rocche antiche, piazze storiche: il Mammut Fest sarà un modo per scoprire e far scoprire posti inediti
e suggestivi di cui il nostro territorio è particolarmente ricco.
Ad aprire il festival nell’antica Rocca di Civitella in Valdichiana, alle porte di Arezzo, i TUN (Torino Unlimited Noise) venerdì 30 luglio alle 21,30 con ingresso libero.
Tre tra i migliori jazzisti della loro generazione: Fabio Giachino ai synth, Gianni De Nitto al sx e Mattia Barbieri alla batteria,
il collettivo Torino Unlimited Noise è in prima linea techno-jazz all’avanguardia, attingendo alla storia del jazz e al futurismo della techno per crea suoni nuovi di zecca che sono impegnativi ma avvincenti. Bassi potenti, glitch improvvisi, ritmi mai banali e affascinanti, sax in jazz freeform, melodie modali e un vero senso di espressione musicale.

Questi sono I TUN che porteranno la musicalità della loro amata Torino, i suoi suoni, la sua anima industriale e la sua forza espressiva sotterranea, nel cuore della Rocca di Civitella, una delle testimonianze meglio conservate dei fortilizi di origine Longobarda datata VI secolo.
Il festival, organizzato dall’Associazione Culturale Mammut, è patrocinato dal Comune di Civitella in Val di Chiana, che è capofila del progetto, dal Comune di Lucignano, dal Comune di Castiglion Fiorentino, e dal Comune di Castiglione del Lago.

Partners della manifestazione sono:
Cicaleto Recording Studio, Banca Popolare di Cortona, Camera di Commercio Arezzo e Siena, Confesercenti.
Info e prenotazioni: festival@progettomammut.it

Questo il programma
CIVITELLA IN VAL DI CHIANA
30 luglio Rocca di Civitella in Valdichiana
TUN Torino Unlimited Noise

AREZZO
7 agosto Villa il Cicaleto Sargiano
Roberto Cecchetto guitar
Francesco Panconesi sax
Francesco Ponticelli doublebass
Alessandro Paternesi drums

LUCIGNANO
12 agosto Centro storico
Simone Alessandrini sax
Manny Fioretti piano
Giacomo Ancillotto guitar
Marco Zenini doublebass
Riccardo Gambatesa drums

CASTIGLION FIORENTINO
22 agosto Il Cassero
Marco Pezzola piano
Maurizio “Bozorius” Bozzi doublebass/bass
Claudio Cuseri drums

featuring Stefano”Cocco” Cantini sax
CASTIGLIONE DEL LAGO
28 agosto Rocca del Leone

Riccardo Onori guitar
Michele Papadia piano
Donald Renda drums
featuring Saturnino bass
live visual a cura di Movimento Creative Label