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Arera, rincari tariffari, territori senza impianti e raccolte differenziate: la lettera aperta di Giacomo Cherici, presidente AISA impianti

ARERA, rincari tariffari, territori senza impianti e raccolte differenziate, la lettera aperta di Giacomo Cherici, presidente AISA IMPIANTI.

L’accesa discussione attorno al tema dei rincari tariffari del servizio di igiene urbana, che è collegata ad una situazione più generale dove ci sono territori senza impianti, metodi di raccolta diversi, gestori più o meno carenti, può trarre in inganno.

Per questo motivo ho ritenuto utile dare un contributo immaginando le perplessità dei cittadini e le difficoltà degli amministratori pubblici, soprattutto dei piccoli centri. Persone perbene prestate alla gestione della cosa pubblica spesso senza gli strumenti necessari a districarsi in certe complessità. Vediamo ARERA.

E’ l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Ad essa con la legge finanziaria 2018, licenziata nel dicembre 2017 (Governo Gentiloni) è stato attribuito il compito di regolazione e controllo anche nel settore dei rifiuti, urbani e assimilati.

Il principio cardine economico di questa Autorità è che le risorse per il suo funzionamento non provengono dal bilancio dello Stato ma da un contributo sui ricavi degli operatori regolamentati.

La governace di ARERA è costituita da un presidente e quattro membri nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del governo. La nomina non rinnovabile dura sette anni.

Essa agisce su tutto il territorio nazionale che come noto è disomogeneo, frazionato, carente di impianti e infrastrutture. Intere aree molto popolose non ne hanno affatto, basti pensare a Roma e ai rifiuti ma anche Firenze priva d’impianti. Disomogeneo anche per risultati di raccolte differenziate. Suddiviso e gestito da grandi operatori quotati in borsa e piccole realtà locali in concorrenza tra loro. Sono fattori critici che già fanno emergere una falla nel principio cardine economico dell’agenzia sopra richiamato.

Se la regolazione dei prezzi, che assorbe anche le inefficienze economiche e prestazionali degli operatori, porta a dei rincari tariffari, si può comprendere che gli amministratori locali hanno scarse possibilità di intervento. Qui già si crea una frattura tra amministratore e amministrato la cui causa risiede altrove.

Le inefficienze economiche (o maggiori costi) hanno varie origini tra cui la “carenza impiantistica” che costringe alla esportazione di rifiuti verso altre Regioni, Paesi Europei, Africa, Estremo Oriente. Lo stesso vale per la raccolta differenziata che senza adeguati impianti di trattamento diventa un costo.

Alla base della mancanza di impianti ci sono le sindromi NIMBY e NIMTO che hanno prodotto disastri. La NIMTO è ancor peggio della NIMBY, significa “non durante il mio mandato elettorale” (“not in my terms of office”). Rappresenta in modo drammatico l’incapacità politica che blocca lo sviluppo dei progetti da cui nascono le infrastrutture strategiche.

Faccio un esempio apparentemente banale: un amministratore di un comune che ottiene un’altissima percentuale di raccolta differenziata che poi finisce in impianti lontanissimi perché non ci sono altre possibilità di trattamento a livello locale ottiene un risultato negativo pur apparendo bravo. Purtroppo siamo abituati a pensare che la raccolta differenziata sia la soluzione, invece è solo una parte della soluzione. Ecco perché la raccolta differenziata può costare invece che essere un vantaggio.

Vediamo chi paga…

Chi paga il costo provocato dalla carenza impiantistica? Tutti, compreso le zone che hanno infrastrutture ad hoc. Cerco di chiarire i concetti: il nostro territorio è dotato di impianti, entro breve produrremo biometano dalla raccolta differenziata dell’organico quindi recupero di risorse, ma su di noi pesano le carenze di altri territori che non hanno impianti. Questa cosa può essere accettata per il principio di sussidiarietà ma l’aspetto ambientale e quello economico vengono meno.

Vediamo come si compone il costo della bolletta. Semplificando al massimo una parte è del gestore unico (raccolta, spazzamento, servizi di base, accessori e opzionali) una parte degli impianti (il trattamento vero e proprio). Il nostro costo di trattamento è tra i più bassi in Centro Italia, i dati sono pubblici. Tutto ciò purtroppo si affievolisce per via delle inefficienze e carenze di cui abbiamo accennato. Il cittadino purtroppo fa fatica a recepire in modo chiaro questa situazione complicatissima.

E gli Amministratori locali cosa possono fare? Chiedere al governo centrale di inserire la possibilità di controllare in modo capillare e in tempo reale l’andamento dei costi del gestore del servizio. Cosa si compra, quando si usa, quanto costa. Come era prima dell’arrivo del gestore unico. Il servizio passò al gestore unico Sei Toscana nel 2013 con la cessione del ramo d’azienda della vecchia Aisa (raccolta, tariffa, spazzamento, trasporto, servizi di base, accessori e opzionali). Per lungimiranza degli amministratori di allora non l’impianto che è rimasto fuori dal perimetro di gara.

Va meglio dove le Amministrazioni comunali hanno ancora la possibilità di gestire il servizio di raccolta o trattamento dei propri rifiuti. Grazie al controllo diretto sono gli unici in grado ancora di calmierare le tariffe come accade ad Arezzo per quanto riguarda Aisa Impianti e Zero Spreco, ovvero la fase di trattamento. Purtroppo non è così per quanto riguarda tutto il resto per i motivi appena esposti.

C’è un’altra possibilità.

Non tutti i servizi previsti nella gara che fu assegnata al gestore unico (2011 – 2013) sono in esclusiva pertinenza del gestore stesso. Da un’analisi della gara e del contratto infatti possono essere individuati quei servizi che possono essere riorganizzati a livello locale. Questo consentirebbe di ritrovare risparmi significativi e creare occupazione locale.

E il cittadino cosa può fare in una situazione così complicata? Ridurre al massimo i propri rifiuti per non dare linfa ad un sistema fuori dal controllo locale. Documentarsi a fondo prima di giocare al “tiro al bersaglio” con i propri amministratori.

In sintesi è necessaria una profonda riorganizzazione territoriale delle ATO. Di fatto hanno impedito la costruzione di impianti perché si concentravano sul progetto di mega impianto regionale o mega discarica regionale, fortemente impattanti e quindi osteggiato dalla popolazione.

Questa Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco Ghinelli e dell’Assessore Sacchetti, è stata determinante per il progetto di riposizionamento di Aisa Impianti, unitamente agli altri Comuni soci. Una visione moderna e ingegneristica che sta dotando questa provincia di una centrale a recupero totale e di un piano d’investimenti da 37 milioni di euro con una novità tecnica importantissima: la linea termica concepita come processo di coda per gli scarti non recuperabili sotto forma di materia.

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AREZZO: MINORE IN COMA ETILICO SOCCORSO NELLA NOTTE
È successo nei pressi di piazza San Domenico 👇🏻

https://www.sr71.it/2022/10/02/arezzo-minore-in-coma-etilico-soccorso-nella-notte-lallarme-dagli-amici/

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Ma i genitori dove sono finiti? Possibile che questi ragazzi siano lasciati così liberi ? ......non si può lasciare specialmente un minorenne libero così senza controllo . Un genitore deve controllare quello che fa suo figlio o figlia è un suo dovere , non si può dare tutta questa libertà ,ci vogliono regole da rispettare da ambedue due le parti .

Io spero che si riprenda velocemente e non ci ricaschi. Roberto Pastonchi lei ha figli o nipoti? Se li ha le auguro che non gli succeda. Buonagiornata

😓🥺

Che schifo di mondo

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CONSIGLI CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

CONSIGLI CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

🥕🥩 "Zero Spreco” dalla parte dei consumi intelligenti, anche in cucina, e dell’impegno sociale al servizio di e ragazzi. Anche Aisa Impianti s.p.a si è unita a infatti a “COLORArte, sinergie arte e riuso 2022”, l'iniziativa di ToscanAbile, associazione per ragazzi con disabilità che ha scelto l’arte e la bellezza come mezzo di incontro, partecipazione e inclusione.

🎤 le interviste a Barbara Lapini, nutrizionista, e Salvatore Mauro presidente di Toscana Abile onlus
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MALTEMPO, GIANI CHIAMA AGNELLI

Quasi 600 mila euro, per la precisione 580 mila euro, è il totale quantificato dei danni occorsi dopo il maltempo dello scorso 15 settembre. Nello specifico si tratta di 350 mila euro a immobili privati e di 230 mila a beni di proprietà pubbliche. 

Il comune di Castiglion Fiorentino ha chiesto alla Regione Toscana lo stato di Emergenza per gli eventi meteorologici dello scorso 15 settembre. 

https://www.sr71.it/2022/10/01/maltempo-giani-chiam-agnelli-il-comune-chiede-lo-stato-di-emergenza-per-gli-eventi-dello-scorso-15-settembre/

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Il comune di Castiglion Fiorentino ha chiesto alla Regione Toscana lo stato di Emergenza per gli eventi meteorologici dello scorso 15 settembre.

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Ora paga Salvini che problemi ci sono.

x come si occupano del territorio gli enti addetti e successo poco, adesso chiedete la calamità alla regione, dovrebbero essere i cittadini a prendere i responsabili a calci nel culo visto che si mangiano tutti i nostri soldi

Avevi a usarli bene prima invece di intascarli ladro

CORTONA IN PIAZZA A SOSTEGNO DELLE DONNE IRANIANE

Cortona scende in piazza a sostegno delle donne e del popolo Iraniano.

📹 le immagini della manifestazione in piazza del comune a Cortona

🎤le parole di Mina Azmoodeh, iraniana residente a Cortona dal 2015
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Donna vita libertà

Donna vita libertà

✊🏻✊🏻✊🏻✊🏻✊🏻✊🏻✊🏻

Bellissima iniziativa e pieno sostegno alle donne di tutto il mondo.... L'unica cosa che però Andrebbe spiegata a questa ragazza è che in questo caso il fascismo c'entra come i cavoli a merenda..... Il problema è religioso e non politico.....

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MASCHERINE NON PIÙ OBBLIGATORIE SUI MEZZI PUBBLICI 

Da oggi decade l’obbligo per l’uso delle mascherine ffp2 sui mezzi pubblici, treni, bus, metro, traghetti e aerei. Rimane l’obbligo, fino al 31 ottobre, per lavoratorio, utenti e visitatori per accedere a strutture sanitarie, RSA, strutture socio sanitarie e residenze per anziani.

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Una gran c...a

BENTORNATA SINDACA!

🇮🇹Marciano della Chiana, dopo lunga assenza il Sindaco Maria De Palma sarà presente al prossimo consiglio comunale 👇

https://www.sr71.it/2022/09/30/marciano-della-chiana-dopo-lunga-assenza-il-sindaco-maria-de-palma-torna-sul-ponte-di-comando/

BENTORNATA SINDACA!

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Un abbraccio Maria!!!

Un forte abbraccio Maria!!😘

Bentornata 🍀🍀

Bentornata ❤️😘

Bentornata 😘

Bentornata

Bentornata sindaca

Io direi, bentornata sindaca

👏👏👏👏

👏👏👏👏

Ciao, scusa per questo modo di contattarmi, ho appena visto il tuo profilo e ho pensato che tu fossi la persona di cui avevo bisogno. In breve, mi chiamo Marie Stella, sono di origine olandese e vivo in Francia. Soffro di una grave malattia che mi sta condannando a morte certa, è un cancro alla gola e ho una somma di 500.000 euro che vorrei donare a una persona affidabile e onesta per farne buon uso. Possiedo un'attività di importazione di petrolio rosso in Francia e ho perso mio marito 6 anni fa, il che mi ha colpito duramente e non ho potuto risposare fino ad oggi, non avevo figli. Vorrei fare una donazione di questo importo prima di morire in modo che i miei giorni siano contati perché non ho una cura per questa malattia, ma un tranquillante in Francia non vuole sapere se puoi beneficiare di questa donazione. Ecco il mio numero WhatsApp: +40 752 627 234 Dio ti benedica 🙏🙏🙏🙏

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