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Arezzo, operazione antimafia: sequestrati immobili per 800mila euro a un camorrista

Nella mattinata odierna, in Arezzo, personale della Polizia di Stato e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha dato esecuzione ad un Decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Firenze – Ufficio Misure di Prevenzione – Pres. Raffaele D’Isa.
Il provvedimento di sequestro è stato disposto nell’ambito del procedimento di prevenzione, instaurato a seguito della proposta congiunta formulata dal Procuratore Distrettuale della Repubblica di Firenze Giuseppe Creazzo e dal Questore di Arezzo Dario Sallustio, istruita dal Procuratore Aggiunto Luca Tescaroli.
Tale proposta compendia sia la ricostruzione del profilo soggettivo di F.M.A.- che ha subito condanna, con sentenza definitiva per associazione di stampo mafioso, per fatti commessi alla fine degli anni ’90, in relazione al suo coinvolgimento in attività di un clan camorristico – sia gli esiti degli accertamenti economico-finanziari svolti, che hanno permesso di analizzare l’intero patrimonio acquisito nel tempo.
La proposta di applicazione di misura prevenzione patrimoniale, prevista dal “Codice Antimafia” (Decreto lgs. 06/09/2011 n.159), è il risultato di una complessa attività d’indagine, diretta dal Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze Luca Tescaroli, condotta dal personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Arezzo, e, per gli aspetti economico-patrimoniali, dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Arezzo che ha operato in stretta sinergia con gli specialisti del G.I.C.O. di Firenze.
Con l’esecuzione del sequestro, sono stati “vincolati” il capitale sociale e l’intero patrimonio di una società di Arezzo (tra cui 2 immobili ubicati in città) per un valore complessivo stimato di oltre 800.000 euro, riconducibile al proposto.