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Anna, guarita dal Covid19 dopo 12 giorni di ricovero nelle cure intermedie dell’ospedale della Fratta

12 giorni in cure intermedie all’ospedale della Fratta. 72 anni, Anna non ha dubbi: “una degenza bellissima”. Lo dice con un sorriso che s’intuisce sotto la maschera e con le lacrime di commozione che si vedono scendere dagli occhi. Precisa che nella sua vita ha sperimentato altri ospedali italiani: “mai ho trovato un livello di cura e di assistenza come nell’ospedale della Valdichiana”.
Prova a spiegare come una paziente Covid possa giudicare “bellissima” una degenza in ospedale. “In primo luogo è vero che mi sono ammalata di Covid ma, in realtà, non ho mai avuto paura. Dal pronto soccorso del San Donato sono passata subito alla Fratta. Hanno avvertito i miei familiari e siamo partiti”.
Condizioni abbastanza buone e quindi l’attenzione, derivata anche dal fatto che gestisce un’azienda agrituristica nella campagna aretina, si è concentrata sull’accoglienza e sulle relazioni: “mi hanno curata con amore e non in modo distratto e freddo. Le prestazioni sanitarie sono ovviamente quelle prioritarie ma per chi è isolato in ospedale e magari in condizioni di salute peggiori delle mie, è fondamentale il contatto umano, poter parlare con il medico e con l’infermiere, riconoscersi, salutarsi”.
Anna non ha certo avuto difficoltà di relazioni: “un giorno ho anche discusso con l’idraulico che era venuto in reparto su come aggiustare un guasto”.

Rino Migliacci, Direttore della Medicina Interna della Fratta, incassa gli apprezzamenti ma sottolinea che “il rapporto empatico, come nel caso della signora Anna che ringrazio, si crea con le singole persone e non sempre riusciamo a costruirlo. Noi pensiamo di aver fatto tutto quello che era possibile per i pazienti ricoverati nelle cure intermedie. E vorrei dire che non è stato facile”.
Nella prima ondata Covid, l’ospedale della Fratta non era stato coinvolto. “Guardavamo la situazione dall’esterno come cittadini e leggevamo le riviste scientifiche come professionisti. Poi, nel novembre scorso, è toccato anche a noi. Dinanzi alla pressione crescente sul San Donato, ci è stato chiesto di attivare 15 posti letto di cure intermedie. E di farlo il giorno dopo. Da quel momento è stato un crescendo, proporzionale al dilagare del contagio: da 15 siamo passati a 40 e infine a 72 posti letto di cure intermedie”.
Chi sono i pazienti? “I circa 650 ricoverati, li possiamo dividere in tre gruppi. Quello più consistente era composto da persone che stava guarendo dal Covid ed erano in attesa di tornare a casa ma che necessitavano di un periodo di stabilizzazione, spesso per le altre malattie dalle quali erano affette. Il secondo gruppo era rappresentato da pazienti stabili nella loro gravità che avrebbero proseguito da noi il trattamento ma che non tutti, purtroppo sarebbero tornati nella loro casa. La terza tipologia di pazienti era quella con forma lieve-moderata di malattia che sono stati ricoverati e trattati da noi e trasferiti al San Donato solo in caso di peggioramento, che si è verificato in numero molto limitato di persone. In ogni caso si è trattato di pazienti con bisogni complessi, che hanno costretto medici (quelli di Medicina Interna con la collaborazione dei cardiologi), infermieri e operatori socio sanitari a rivedere pensieri, modalità e ritmi di lavoro”.
Un’altra “innovazione” necessaria è stata quella per favorire il dialogo con i familiari: “prima del Covid noi non avevamo orari di visite e le nostre porte sono state sempre aperte ai familiari. Con il Covid le abbiamo dovute chiudere e per i pazienti in cure intermedie abbiamo effettuato videochiamate quotidiane di aggiornamento ai parenti e, nell’ultimo periodo, consentito visite adeguandoci alla normativa. Molti hanno apprezzato, qualcuno avrà ritenuto insufficienti i nostri sforzi. Lo preciso – afferma Migliacci – perché non tutti i pazienti sono stati come la signora Anna”.
Luciano Perugini, responsabile infermieristico della Fratta, ricorda come “l’empatia che si crea con il paziente sia fondamentale ma anche questa è conseguenza della grande professionalità degli operatori, oltre che di una personale propensione al dialogo. In realtà è quindi il frutto di un piano di assistenza personalizzato che viene messo a punto per ogni paziente. E del lavoro di gruppo che vede protagonisti anche fisioterapisti e psicologici”.
Professionalità significa anche avere la forza di un sorriso dietro la maschera. “Non dobbiamo affrontare solo la malattia ma anche i suoi effetti collaterali. Il paziente ha paura. E’ un sentimento naturale in qualsiasi ricovero ospedaliero ma si amplia con il Covid, malattia dagli esiti spesso incerti. C’è la paura di non farcela, di non tornare a casa oppure di tornarci ma non si sa in quali condizioni”.
Il Covid ha cambiato un po’ tutti. “Noi della Fratta siamo stati uniti e in questo grande sforzo abbiamo aumentato le nostre motivazioni e la nostra professionalità – conclude Perugini. Il sorriso della signora Anna è dovuto anche a questo”.

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SIMULA IL FURTO PER AVERE ALTRO METADONE

Va dai Carabinieri per denunciare il furto di 6 flaconi di metadone ma in verità ne voleva altro. 

I carabinieri della stazione di Castiglion Fiorentino hanno denunciato all’autorità giudiziaria un trentenne residente nella Valdichiana per simulazione di un reato. 

Il giovane, in cura terapeutica al Serd castiglionese, si era presentanto ai carabinieri per denunciare il furt del suo zaino contenente sei flaconi di metadone in un autogrill di Roma.

Tuttavia, dai successivi accertamenti risultava che le dichiarazioni risultavano false, ed anzi, le dichiarazioni mendaci erano state rese per ottenere altro metadone in sostituzione di quello che diceva rubato.

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Va dai Carabinieri per denunciare il furto di 6 flaconi di metadone ma in verità ne voleva altro.

I carabinieri della stazione di Castiglion Fiorentino hanno denunciato all’autorità giudiziaria un trentenne residente nella Valdichiana per simulazione di un reato.

Il giovane, in cura terapeutica al Serd castiglionese, si era presentanto ai carabinieri per denunciare il furt del suo zaino contenente sei flaconi di metadone in un autogrill di Roma.

Tuttavia, dai successivi accertamenti risultava che le dichiarazioni risultavano false, ed anzi, le dichiarazioni mendaci erano state rese per ottenere altro metadone in sostituzione di quello che diceva rubato.
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NATI PER LEGGERE 

📚Sei nuovi incontri in biblioteca con Nati per leggere: il calendario parte il 12 ottobre a Camucia
 
Un autunno dedicato ai libri e alle famiglie grazie ai nuovi incontri con «Nati per leggere insieme», l’iniziativa per promuovere la lettura torna alla biblioteca di Camucia. Il nuovo ciclo di incontri riparte dal 12 ottobre, continua il 26, prosegue il 9 e il 23 novembre e si conclude il 7 e il 21 dicembre, sempre di mercoledì, sempre fra le 16,30 e le 17,30 alla biblioteca di via Sandrelli a Camucia, con la consueta formula: genitori, figli e libri.
«Nati per leggere» è un’iniziativa fondata sulla «Carta del diritto alle storie». Avviare alla lettura i bambini sin dai primi mesi di vita è essenziale per la crescita e lo sviluppo delle capacità cognitive, inoltre leggere ai bambini fin dalla più tenera età è una attività molto coinvolgente che rafforza la relazione adulto-bambino. Leggere crea labitudine allascolto, aumenta la capacità di attenzione e accresce il desiderio di imparare a leggere quando il bambino sarà più grande. Leggere ad alta voce permette al bambino di acquisire un vocabolario più ricco, stimolare l’immaginazione, la capacità di esprimersi e la curiosità nello scoprire il mondo.
«Invitiamo tutte le famiglie ad aderire a questa iniziativa - dichiara l’assessore all’Istruzione Silvia Spensierati - crediamo che il progetto Nati per leggere sia un modo fondamentale per crescere ed educare i figli».
Il motto dell’iniziativa è «apprendere l’amore della lettura attraverso un dono: un adulto che legge una storia» ed è organizzata dalla Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, con la collaborazione della cooperativa Athena e Polis. Il progetto è pensato per bambini da 0 a tre anni, ma è possibile iscriversi con figli fino a 6 anni d’età. Il programma di incontri ricomprende anche la «Settimana nazionale Nati per leggere» che si terrà dal 19 al 27 di novembre 2022. La prenotazione è obbligatoria per informazioni è possibile telefonare allo 0575/678382 o scrivere una email a segreteria@coopathena.org

NATI PER LEGGERE

📚Sei nuovi incontri in biblioteca con Nati per leggere: il calendario parte il 12 ottobre a Camucia

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«Nati per leggere» è un’iniziativa fondata sulla «Carta del diritto alle storie». Avviare alla lettura i bambini sin dai primi mesi di vita è essenziale per la crescita e lo sviluppo delle capacità cognitive, inoltre leggere ai bambini fin dalla più tenera età è una attività molto coinvolgente che rafforza la relazione adulto-bambino. Leggere crea l'abitudine all'ascolto, aumenta la capacità di attenzione e accresce il desiderio di imparare a leggere quando il bambino sarà più grande. Leggere ad alta voce permette al bambino di acquisire un vocabolario più ricco, stimolare l’immaginazione, la capacità di esprimersi e la curiosità nello scoprire il mondo.
«Invitiamo tutte le famiglie ad aderire a questa iniziativa - dichiara l’assessore all’Istruzione Silvia Spensierati - crediamo che il progetto Nati per leggere sia un modo fondamentale per crescere ed educare i figli».
Il motto dell’iniziativa è «apprendere l’amore della lettura attraverso un dono: un adulto che legge una storia» ed è organizzata dalla Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca, con la collaborazione della cooperativa Athena e Polis. Il progetto è pensato per bambini da 0 a tre anni, ma è possibile iscriversi con figli fino a 6 anni d’età. Il programma di incontri ricomprende anche la «Settimana nazionale Nati per leggere» che si terrà dal 19 al 27 di novembre 2022. La prenotazione è obbligatoria per informazioni è possibile telefonare allo 0575/678382 o scrivere una email a segreteria@coopathena.org
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LA PIAZZA CAMBIA VOLTO

LA PIAZZA CAMBIA VOLTO

🅿️ “Il futuro di piazza Sergardi si chiama pedonalizzazione – dichiara il sindaco di Cortona Luciano Meoni – come abbiamo spiegato durante l’incontro pubblico di presentazione del progetto, questa piazza diventerà luogo centrale di socializzazione e di incontro”

🎤 l'intervista a Luciano Meoni, sindaco di Comune di Cortona, di Francesca Scartoni

www.sr71.it/2022/09/26/cortona-gara-a-aperta-per-i-lavori-pnrr-a-camucia-si-parte-da-piazza-serga...
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🔴 INCIDENTE MORTALE, LA VITTIMA È L’EX COMMISSARIO DI MONTEVARCHI

È Mancini Proietti, ex commissionario di Montevarchi, la vittima dell’incidente di oggi pomeriggio in località Levanella. Proietti era a bordo della sua moto quando, dopo essere caduto sull’asfalto per cause ancora da accertare, è stato investito da un furgone che stava percorrendo il tratto opposto della strada.  

https://www.sr71.it/2022/09/27/incidente-mortale-a-montevarchi-perde-la-vita-lex-commissario-mancini-proietti/

🔴 INCIDENTE MORTALE, LA VITTIMA È L’EX COMMISSARIO DI MONTEVARCHI

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MINACCIANO UN GIOVANE CON UNA BOTTIGLIA ROTTA E GLI RUBANO 300 EURO

🔴Saione, rapina nella notte. Minacciano un giovane con una bottiglia rotta e gli rubano 300 euro in contanti. 👇

https://www.sr71.it/2022/09/27/saione-rapina-nella-notte-minacciano-un-giovane-con-una-bottiglia-rotta-e-gli-rubano-300-euro-in-contanti/

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IL CONCERTO DI BENNATO A CASTIGLIONI

🎶 Edoardo Bennato torna a Castiglion Fiorentino stavolta con una sorpresa per tutti i suoi fan: si esibirà in un concerto il prossimo 26 ottobre al teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino.

🖼 ma non finisce qui perchè il cantautore esporrà al museo di Castiglioni alcuni dei suoi disegni raccolti in una mostra ad hoc.

VARIAZIONE: il concerto è stato anticipato al 26 settembre, anziché al 27 come precedentemente comunicato, a seguito dell’ indisponibilità di un componente.
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