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Il cuore nel fango e l’ovale in testa. La bella realtà delle «Lady Clanis», innamorate del rugby

Nato un po’ per gioco una decina di anni fa, il Rugby Clanis Cortona, nonostante un periodo di caduta, ha rivisto la luce con il nuovo nome di Clanis Rugby. «Ho iniziato a giocare all’età di 20 anni – racconta Mattia Zucchini – e dopo un periodo di ritiro per motivi di studio, sono tornato in campo. Sotto la guida del presidente Walter Tiberi e con i miei colleghi/amici Lorenzo Pinceti, Francesco Gambella e Simone Bucaletti portiamo avanti le squadre dagli Under 6 ai 14, fino ad arrivare ai Senior. Facciamo allenamenti individuali, e per i nostri «pargoli» c’è un tampone a settimana, non vediamo l’ora di ripartire». 

Ma il mondo del rugby della zona si tinge anche di rosa: «ho sempre amato gli sport di contatto – racconta l’allenatore Federico Villanacci  – Ho iniziato come giocatore nel Vasari. Dopo qualche anno sono stato contattato da Antonio Massarutto, storico allenatore del Clanis Cortona, per tirare su una nuova squadra di rugby a 7, quella che poi sarebbe diventata la «Lady Clanis Cortona». Sempre più donne e ragazze si sono avvicinate. Questa loro passione e unione ci ha fatto diventare una grande famiglia, ma anche una bella squadra. 12° posto alla finale nazionale di Parma (era il nostro primo anno) e l’anno successivo ci siamo aggiudicati il 4°. Volendo provare l’esperienza del rugby a 15, ci siamo uniti alle squadre femminili di Siena e Perugia, e abbiamo fondato le «Donne Etrusche». Le nostre ragazze vengono anche da Terni e Macerata e si allenano tra Siena-Cortona-Perugia. A causa del Covid, ci siamo dovuti fermare anche noi, a Marzo 2020 dovevamo giocare la partita contro l’Aquila, eravamo primi in classifica con 10 partite-10 vittorie, ma purtroppo non abbiamo potuto giocare quella che per noi era la partita decisiva. Ci tengo a ringraziare anche Matteo Giorgetti, e Pietro Angelini, allenatori rispettivamente di Perugia e Siena e il preparatore Gabriele Rossi».

Maria Pagani è una ex giocatrice, che anche se ha lasciato nel 2018, ha comunque ancora a cuore la sua vecchia squadra: «Ho iniziato a giocare a Rugby grazie ad un progetto scolastico nel 2013 – racconta. Venivano i ragazzi della squadra maschile «Clanis» ad insegnarci. Quando sono arrivata nella squadra delle «Lady» giocavamo a rugby a 7 nel Campionato di Coppa Italia, ero la più piccola del gruppo e fui accolta come sorella minore. E’ stata per me una grande famiglia, una squadra composta da grandi persone. La passione che mi legava a questo sport mi ha comunque permesso di guadagnarmi enormi soddisfazioni, come quando ho schiacciato l’ultimo ovale nel Settembre 2018! Cosa mi ha lasciato questa passione? La gioia di imparare da ogni sconfitta e da ogni vittoria, la bellezza di amare quello che fai e fare quello che ami, ed è per questo che sarò sempre grata a tutti coloro che nei campi da rugby mi hanno donato tutte queste positive ed indimenticabili emozioni». 

Martina Concordi