fbpx

Ieri il primo incendio boschivo dopo la fine del divieto di abbruciamenti. Parlano i volontari de La Racchetta

“Attorno alle ore 16.30 è giunta una chiamata alla Sala Operativa 115 per un incendio di sterpaglie e bosco in Loc. Sassaia – Rigutino, nel comune di Arezzo, prontamente si è messa in moto la macchina dell’ antincendi boschivi Regionale, sul posto oltre a 2 squadre dei Vigili del Fuoco e l’ elicottero Drago, convergono due squadre de La Racchetta di Arezzo e una squadra della Vab di Castiglion Fioretino coordinate da un D.O. (Direttore delle Operazioni) della Regione Toscana. L’ incendio scaturito da un abbruciamento di residui vegetali lasciato incustodito nel mezzo di un oliveta è subito entrato nel bosco, percorrendo circa una superficie di 2 ettari tra oliveta e sottobosco, carbonizzando anche un annesso agricolo ed una catasta di legname. Le operazione iniziate attorno alle 16:40 si sono protratte fino alle ore 21:00 di sera in quanto il vento non facilitava le operazioni di bonifica, per far ciò abbiamo dovuto impiegare anche una squadra munita di motosega per separare il perimetro dell’ incendio da ogni possibile ripartenza sulla parte di vegetazione ancora incombusta.
Ricordiamo ancora una volta che nonostante il divito di abbruciamenti di residui vegetali sia terminato proprio ieri l’ altro, 15/04/2020, sono sempre vigenti incodizionatamente le normative regionali per farsi che eppisodi come questo non possano accadere, tra cui: Bruciare i residui in piccoli mucchietti, farlo in totale assenza di vento, in zone sicure da eventuali propagazioni del fuoco ma più che altro sorvegliare sempre le operazioni ed avere a portata di mano tale attrezzatura atta a spegnere immediatamente il fuoco in caso di “emergenza” o in cui si alzi in vento.
In un momento così delicato, dove in corso c’ è un emergenza sanitaria nazionale, è importantissimo per tutti essere rigidi e scrupolosi nell’ attenersi alle normative ed i divieti vigenti in materia di sicurezza e tutela del territorio”