fbpx

Carbonaia Open Art ultimo atto con le opere di Mirko Pagliacci, ma non finisce qui

Con la mostra di Mirko PAGLIACCI dal titolo “(In)visibile” che si svolgerà dal 3 al 19 settembre presso la Sala della Carbonaia si chiude ufficialmente “Open art: Carbonaia contemporanea” organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foiano in collaborazione con l’Associazione Art Adoption.
La rassegna si è articolata nell’arco di oltre un anno (da giugno 2018 a settembre 2019) in cinque diverse iniziative di giovani artisti contemporanei: Mario Consiglio, Roberta Busato, Massimiliano Luchetti, Vezio Moriconi e, appunto, Mirko Pagliacci, tutti in grado di evocare potenti suggestioni all’orecchio di qualsiasi attento conoscitore del nostro attuale panorama artistico.
Soddisfatto l’Assessore alla cultura Jacopo Franci: «La rassegna, oltre ad ottenere un indiscutibile successo di critica e di pubblico, ha avuto il merito di presentare giovani artisti di talento con alle spalle curriculum di prim’ordine e che hanno già esposto nei luoghi più prestigiosi della cultura odierna, da Firenze a Roma, da Parigi a New York e ha anche contribuito a valorizzare un luogo magico, unico e colmo di storia come la Sala della Carbonaia, ristrutturata da questa Amministrazione e divenuta fulcro di bellissimi e continui eventi culturali».
Le interviste all’autore, al direttore artistico Massimo Magurano e all’assessore alla Cultura del Comune Jacopo Franci

Grazia alla linearità dello spazio espositivo infatti la visibilità delle opere esposte ha ottenuto un’ottima resa sia per quelle a “parete” che per le altre a “pavimento”, facilitando il naturale colloquio con il pubblico in modo spontaneo e lasciando al visitatore delle mostre la libertà di iniziare la visita da più punti diversi.
Come si è detto, la rassegna “Open art: Carbonaia contemporanea” si conclude con un’importante mostra di Mirko PAGLIACCI (Losanna, 1959), diplomato a Roma al Primo Liceo Artistico di Via Ripetta con i docenti Nicola Carrino del Gruppo Forma 1 e Amelio Roccamonte dello Spazialismo. Sempre a Roma, ha studiato alla Scuola di Nudo dell’Accademia di Belle Arti con Antonio Avenessian e Giulio Turcato. Nel 2000 ha aderito al movimento artistico del Metropolismo teorizzato da Achille Bonito Oliva. Vive e lavora tra Roma e Castiglione del Lago, in Umbria. Di recente ha realizzato un’installazione per il MAAM Museum e un’opera per il progetto Insieme esposto alla Fondazione Michelangelo Pistoletto.
Di lui hanno scritto:
“La pittura di Mirko Pagliacci è fuori dal tempo e lo attraversa come una meteora impazzita; ogni quadro è un’impronta, una sinopia tragica della nostra Storia, un urlo che riecheggia tra le piaghe e le pieghe del colore …” (Lidia Reghini di Pontremoli)
“Mirko Pagliacci vuole farci capire che non c’è più una strada definitiva, che il quadro è tanti quadri, lasciando scegliere a chi guarda quale sia l’indirizzo, se quello della pittura informale, concettuale, fotografica, e dicendo: – Io rinuncio a scegliere, io non vi dico chi sono.” (Vittorio Sgarbi)

L’inaugurazione della Mostra “(In)visibile” si terrà Sabato 7 settembre alle ore 17,30 presso la Sala della Carbonia alla presenza dell’artista Mirko Pagliacci e delle autorità locali.