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256 milioni di evasione nell’ultimo anno e mezzo: i numeri delle Fiamme gialle aretine

La Guardia di Finanza di Arezzo celebra il 244° Anniversario della Fondazione del Corpo.
Nella caserma “Gen. G. Del Buono”, sede del Comando Provinciale di Arezzo, alla presenza del Comandante Provinciale, Col. Andrea TESI, di una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri e del personale in congedo delle Sezioni A.N.F.I. di Arezzo e Montevarchi si è svolta una breve cerimonia, nel corso della quale è stata data lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale – Gen. C.A. Giorgio TOSCHI.
Anche quest’anno, è stato confermato l’impegno delle Fiamme Gialle nella lotta ai fenomeni d’illegalità e di criminalità economico-finanziaria più gravi, diffusi e pericolosi per il sistema economico.
Un’azione che si è sviluppata attraverso: la realizzazione di 48 Piani Operativi, diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria lo sviluppo di oltre 1350 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, molte delle quali riguardano i reati tributari e fallimentari, oltre a quelle riferibili ai diversi filoni della complessa ed articolata indagine sulla vicenda di Banca Etruria, più volte richiamata sulle cronache nazionali; il contrasto ai traffici illeciti.

Sono 430 le attività ispettive (verifiche e controlli) svolte nel 2017 e nei primi cinque mesi del 2018 dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo nel contrasto all’evasione. Le indagini sui casi di evasione più gravi sono sfociate nella denuncia all’Autorità Giudiziaria di 76 persone. Tra i delitti più diffusi, l‘omessa e/o infedele dichiarazione, nonché la dichiarazione fraudolenta e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Fondamentali le misure più incisive a garanzia del credito erariale, con l’applicazione sempre più frequente del “sequestro per equivalente” di beni mobili ed immobili agli evasori che ammontano, nel periodo di riferimento, ad oltre 6 milioni di euro. 1 L’attività svolta dal Corpo mira, quindi, a “stanare” gli evasori qualificando e quantificando la sproporzione esistente tra i redditi dichiarati e il patrimonio della persona interessata da procedimenti di prevenzione patrimoniale. Un percorso vincente fondato sul rilevamento della contraddizione emergente tra le manifestate disponibilità finanziarie e l‘esiguo reddito dichiarato.
Sul fronte dell’economia sommersa, sono stati scoperti 126 tra evasori totali e paratotali, responsabili di aver evaso oltre 265 milioni nel settore delle Imposte dirette e 31 milioni di euro in quello dell’IVA Relativamente al sommerso da lavoro, sono stati individuati 146 lavoratori “in nero” e/o irregolari, anche in collaborazione con la locale Direzione Territoriale del Lavoro. Svolti 46 controlli nel settore immobiliare e degli affitti al nero. Nella quasi totalità dei casi sono state riscontrate violazioni, con circa 3 milioni di euro nel settore delle imposte dirette evase e recuperate a tassazione.

Notevoli risorse sono state investite dalla Guardia di Finanza di Arezzo nei controlli nel settore della spesa pubblica nazionale e comunitaria, finalizzati a contrastare le frodi e le distrazioni illecite di denaro pubblico. Sono 33 le persone segnalate alla Corte dei Conti e/o all’Autorità Giudiziaria ordinaria con oltre 3 milioni di euro di danni erariali accertati.

Sempre nello stesso comparto, al fine di garantire a tutti i cittadini adeguati livelli di assistenza socio-sanitaria, sono stati effettuati 49 interventi per appurare la veridicità dei documenti giustificativi delle spese mediche, c.d. “ticket sanitari”, e 63 interventi in materia di “Prestazioni Sociali Agevolate”. Nel 65% dei casi sono state rilevate irregolarità, per lo più riferite a contributi per “canoni di locazione”, “prestazioni scolastiche” e “prestazioni sanitarie”, con il recupero delle somme illecitamente percepite e restituite agli Enti preposti, ammontanti a circa 100.000 euro.

Le indagini patrimoniali contro le organizzazioni criminali e gli evasori seriali sono fondamentali per risalire alla provenienza illecita dei capitali. Sono 13 gli accertamenti economico-patrimoniali eseguiti a carico di soggetti appartenenti alla criminalità. In tale ambito sono stati proposti all’A.G. circa 6 milioni euro di sequestri di beni ai sensi della normativa antimafia. Sono state sviluppate oltre 150 segnalazioni per operazioni sospette pervenute dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria. Un centinaio i soggetti identificati mentre effettuavano operazioni di invio di denaro in Paesi extraUE attraverso i cosiddetti money transfer. 2 Ed è proprio l’azione di monitoraggio dei flussi finanziari che diventa di fondamentale importanza per contrastare ogni forma di illecito. Sono una decina i soggetti verbalizzati per violazione alla normativa antiriciclaggio sull’uso del contante oltre i limiti consentiti, per mancata comunicazione agli Organi preposti e per violazioni agli obblighi di identificazione della clientela (Money transfer). Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari e fallimentari, truffa, associazione a delinquere, reati bancari, riciclaggio ed autoriciclaggio sono 81 i soggetti denunciati, con oltre 12 milioni di euro segnalati come riciclaggio. In tale ambito si segnalano anche i sequestri di quote societarie e di beni nella disponibilità di soggetti già condannati per reati di stampo mafioso, nonché le attività di analisi condotte nell’ambito delle attività del “Gruppo Interforze per il monitoraggio delle infrastrutture e degli insediamenti industriali per la prevenzione e repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa”, che hanno portato all’adozione, da parte del Prefetto di Arezzo, dell’informazione antimafia interdittiva nei confronti di quattro soggetti operanti in questa provincia.

Anche la contraffazione fa male al Paese e danneggia il made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo. Sono stati sequestrati oltre 13.000 articoli merceologici falsificati e/o privi dei requisiti di legge in materia di sicurezza dei prodotti, con 24 soggetti segnalati alle Autorità competenti, di cui 9 denunciati all’Autorità Giudiziaria. Si tratta per lo più di prodotti della moda e di cosmetici e materiale elettronico privo dei requisiti di sicurezza. Al riguardo, si segnala il diffondersi della vendita online di articoli di pelletteria ed abbigliamento delle più importanti griffe della moda contraffatti. Attraverso, infatti, il monitoraggio dei principali social network è stato possibile individuare soggetti dediti all’illecita attività e ricostruire l’intera filiera del falso.

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza del Paese, si segnalano: – le attività in materia di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con circa 2 KG tra cocaina, hashish e marijuana sequestrati. 25 persone segnalate agli Uffici competenti, di cui 6 tratti in arresto in flagranza di reato; i servi all’arresto di 9 soggetti (provenienti principalmente dall’Est Europeo), con circa 600 kg. di tabacchi lavorati esteri sequestrati; le attività di controllo doganale in materia protetta svolte negli spazi doganali. – zi di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, che hanno portato – di commercio della fauna e della flora

Per l’intero periodo estivo è previsto un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico-finanzario per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, mediante l’attuazione di mirati servizi di controllo economico del territorio nell’intera provincia aretina

Nuovi casi rilevati

Ricoverati malattie infettive

Ricoverati Terapia intensiva

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