Omicidio di Olmo: chiuse le indagini per Edison Beluli. Rischia l’ergastolo

Si sono chiuse le indagini sull’omicidio di Gjergj Pergagaj, il muratore di 29 anni ucciso la notte del 20 marzo scorso ad Olmo. Il Pm Emanuele Greco ha disposto il giudizio immediato per Edison Beluli, contestando i reati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla ricettazione. Il processo prenderà il via il 10 ottobre davanti alla Corte D’assise.

All’origine del delitto vi è una forte rivalità sentimentale per la stessa donna, presente al momento dell’incontro difronte alla pizzeria dove lavorava.  Ex colleghi nel settore dell’edilizia e conoscenti di lunga data, i due avevano visto deteriorarsi i propri rapporti in un crescendo di tensioni, fino alla tragica notte di marzo.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Beluli si sarebbe presentato sul posto armato di una pistola Glok, risultata rubata in Umbria e acquistata nei giorni precedenti. L’imputato avrebbe esploso quattro colpi a distanza ravvicinata, raggiungendo la vittima al collo e al torace e provocandone la morte, prima di fuggire ed essere successivamente rintracciato.

La procura sostiene la tesi di un’esecuzione pianificata nei dettagli. La difesa dell’uomo punta invece ad escludere la premeditazione, evidenziando come l’uomo abbia agito in uno stato di esasperazione emotiva. Su questo punto si giocherà il processo, da cui dipenderà l’eventuale condanna all’ergastolo.

I familiari della vittima si costituiranno parte civile.