Via della Misericordia o Via Crucis?
I nubifragi improvvisi possono provocare danni importanti e nessuno pretende che sia possibile prevenire ogni evento eccezionale. Su questo siamo tutti d’accordo. Ma c’è un limite oltre il quale non possono arrivare le giustificazioni.
È sufficiente osservare il primo tratto di via della Misericordia: dopo l’ultima pioggia il manto stradale appare come se fosse stato colpito da un terremoto, con l’asfalto letteralmente sollevato in più punti. E stiamo parlando di una strada recentemente tombata a seguito dei lavori sulla rete idrica e fognante.

Al danno della carreggiata si aggiungono gli allagamenti di garage e fondi. Una griglia di raccolta delle acque è scomparsa e, nonostante le ripetute segnalazioni dei cittadini, nessuno è intervenuto per ripristinarla. Un problema noto che poteva e doveva essere affrontato prima che si verificassero nuovi disagi.
Di fronte a situazioni come questa, però, l’Amministrazione sembra seguire sempre lo stesso copione: se un lavoro presenta criticità, la responsabilità è dei tecnici; se i materiali cedono, è colpa della sfortuna; se la strada si allaga, è il maltempo. E quando nemmeno queste spiegazioni bastano, ecco riemergere il solito ritornello: la colpa sarebbe di chi amministrava quindici anni fa.

Una narrazione che ormai sfiora il paradosso. È difficile credere che problemi tecnici e manutentivi del presente possano essere imputati a chi governava il Comune un’epoca politica fa. Dopo oltre dieci anni alla guida della città, non è più credibile continuare con un eterno scaricabarile.
I cittadini chiedono risposte, interventi e manutenzione, non giustificazioni. Governare significa assumersi la responsabilità delle scelte e affrontare i problemi con serietà.
GRUPPO CONSILIARE RINASCIMENTO CASTIGLIONESE
