Castiglion Fiorentino, “quale futuro per la scuola di Santa Cristina?”: l’appello dei genitori per la trasparenza e il diritto allo studio

“A pochi giorni dalla conclusione dell’anno scolastico, noi rappresentanti delle classi III e IV della scuola primaria di Santa Cristina, a nome delle famiglie degli alunni, desideriamo portare all’attenzione della cittadinanza la situazione di profonda incertezza e paradosso che riguarda il futuro del nostro plesso scolastico.

La vicenda ha inizio il 1° dicembre 2025 quando, con deliberazione n. 285, la Giunta Comunale ha approvato un atto di indirizzo per la revisione del dimensionamento e la riorganizzazione della rete scolastica del territorio, trasmettendolo alla Regione. Tale provvedimento prevedeva la chiusura definitiva delle scuole di Santa Cristina e de La Nave. Una decisione drastica, adottata purtroppo senza un preventivo confronto e senza alcuna informazione diretta alle famiglie interessate.

Successivamente, la Regione Toscana ha comunicato di non poter dare seguito alla richiesta del Comune, rilevando che l’istanza era stata presentata oltre i termini previsti dalla legge e senza il necessario passaggio formale nella Conferenza Zonale per l’Istruzione.

Nonostante il diniego della Regione, la macchina della chiusura non si è fermata. Nel mese di gennaio, l’Amministrazione Comunale ha comunicato via e-mail al Dirigente Scolastico che gli edifici di Santa Cristina e La Nave non sarebbero più stati disponibili per l’uso didattico a partire dal prossimo anno. Una scelta che, di fatto, decreta l’impossibilità di proseguire le lezioni, ma che è stata comunicata senza illustrare le motivazioni reali, senza citare atti formali e senza fornire indicazioni chiare sulle conseguenze organizzative per i bambini.

Da quel momento in poi, noi genitori ci siamo mossi su ogni fronte: si sono susseguiti incontri, comunicazioni ufficiali e richieste di chiarimento. Abbiamo dovuto coinvolgere legali e ricorrere al Difensore Civico regionale, eppure non siamo ancora riusciti a ottenere una parola definitiva. Nel frattempo, l’Ufficio

Scolastico Regionale ha regolarmente confermato i codici meccanografici delle scuole, che continuano quindi a risultare attive e formalmente esistenti nell’anagrafe del Ministero dell’Istruzione.

Ci troviamo così in una situazione surreale: per lo Stato e il Ministero le nostre scuole esistono e devono funzionare; per il Comune le strutture sono chiuse. Nel mezzo di questo rimpallo istituzionale e di competenze tra Comune e dirigenza scolastica ci sono i nostri figli. Nessuna nuova iscrizione è stata infatti autorizzata per i plessi di Santa Cristina e de La Nave e, a oggi, le famiglie si trovano nell’impossibilità di sapere quale scuola frequenteranno i propri bambini a settembre.

Questa totale assenza di pianificazione sta travolgendo anche i servizi essenziali. Nei moduli comunali per l’iscrizione alla mensa, l’opzione per il plesso di Santa Cristina è stata semplicemente cancellata, impedendo di fatto alle famiglie di scegliere. Sul fronte del trasporto scolastico, a fronte di una iniziale promessa da parte dell’Amministrazione di garantire un servizio gratuito verso altri plessi, ci è stato successivamente comunicato soltanto che la mancata iscrizione entro i termini non avrebbe comportato sanzioni, lasciandoci nel buio più totale sulle modalità organizzative.

Ci preme ricordare che all’inizio dell’anno scolastico 2024-2025, sia l’Istituzione Scolastica sia il Comune avevano rassicurato pubblicamente le famiglie circa la continuità e la stabilità della scuola di Santa Cristina.

È stato sulla base di queste precise rassicurazioni che molti genitori hanno scelto di dare fiducia al plesso, iscrivendo i propri figli. Oggi, quei gruppi di bambini – che a settembre dovranno frequentare le classi seconde e terze – rischiano di essere frammentati e trasferiti in altre strutture, senza alcuna garanzia di poter continuare a mantenere i legami socioaffettivi costruiti negli anni.

Con la fine delle lezioni ormai imminente, la scuola di Santa Cristina rischia di spegnersi nel silenzio, senza che sia mai stato prodotto un atto, una ordinanza, una comunicazione formale, chiara e definitiva. Ciò che chiediamo attraverso gli organi di stampa è un principio fondamentale di civiltà: la chiarezza. Vogliamo sapere quali decisioni formali siano state prese, quali siano le reali prospettive per il prossimo anno scolastico e quali tutele saranno offerte ai nostri figli.

Auspichiamo che il Comune e tutte le istituzioni coinvolte escano dall’ambiguità e forniscano al più presto risposte trasparenti e certe. Lo si deve al rispetto dei bambini, delle loro famiglie e del valore che la scuola rappresenta per l’intera comunità”.

Le Rappresentanti delle classi III e IV della Scuola Primaria di Santa Cristina.