Rinascimento Castiglionese, che fine ha fatto l’albero della legalità? La nota stampa del gruppo consiliare

Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese

Dov’è finito l’albero della legalità?

Non è solo ricordo, non è solo memoria. È attualità.
Nel 2019 la comunità di Castiglioni partecipò a una significativa cerimonia pubblica: scuole, insegnanti, associazioni e mezzi di informazione si unirono per piantare l’”albero della legalità”, in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un gesto simbolico ma concreto, capace di rappresentare un impegno collettivo verso i valori della legalità e della giustizia.

Oggi, a distanza di pochi anni, quell’albero non c’è più. Al suo posto resta una targa un po’ sciupata e il dubbio che, troppo spesso, anche i simboli più importanti rischino di trasformarsi in semplici ricorrenze o, peggio, in occasioni di visibilità.

Senza memoria viva, però, non può esserci futuro. Ed è proprio nella cura quotidiana dei simboli che si misura la serietà di un impegno.

Per questo il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese esprime l’auspicio che, in occasione del 23 maggio — anniversario della strage di Capaci — si possa provvedere a rimettere a dimora l’”albero della legalità”.
Non servono grandi eventi o cerimonie formali: basterebbe un gesto semplice, accompagnato da un impegno reale nel tempo. Cura, attenzione e continuità sono elementi essenziali affinché quel simbolo non resti vuoto.
Perché la legalità non si celebra solo un giorno all’anno, ma si coltiva, ogni giorno, con coerenza.

Gruppo Consiliare
Rinascimento Castiglionese