Cinque anni di carcere per il camionista responsabile della tragedia del 4 agosto 2025 sull’A1, costata la vita a Gianni Trappolini, Giulia Santoni e Franco Lovari, le tre persone che si trovavano a bordo dell’ambulanza tamponata mentre era in coda.
L’uomo, Fabio M., stava registrando video con il cellulare destinati a TikTok mentre era alla guida del tir.
La pena è stata definita con patteggiamento: una scelta che ha ridotto di un terzo la condanna. Il giudice del tribunale di Arezzo, Giulia Soldini, ha accolto l’accordo tra la difesa, rappresentata dall’avvocato Massimo Rabagliati, e il pm Giorgio Martano. L’uomo, incensurato, ha mostrato ravvedimento e, pur essendo indigente, ha offerto un risarcimento simbolico ai familiari delle vittime.
Dovrà scontare la pena in carcere non appena la sentenza diventerà definitiva. L’accusa è di omicidio stradale plurimo aggravato dalla “colpa cosciente”, ovvero la consapevolezza del rischio legato alla propria condotta.
Le indagini della Polizia Stradale hanno confermato le responsabilità: smartphone, dash cam e camion sono stati sequestrati, mentre i video pubblicati sui social documenterebbero la guida distratta.
