Condannato per omicidio, esce dal carcere e tenta due rapine in banca: preso

È stato arrestato dalla Polizia un uomo italiano di 50 anni, indiziato dei reati di tentate lesioni personali e tentata rapina aggravata, autore di due tentativi di rapina in due banche del centro.

Il primo episodio si è verificato intorno alle 8.30, quando una chiamata al numero di emergenza 112 ha segnalato una tentata rapina all’interno di una banca. L’uomo, a volto scoperto e armato di un coltello da cucina, dopo essersi intrufolato nell’istituto ha intimato la consegna del denaro al dipendente addetto alle casse. Ne è nata una colluttazione, durante la quale l’impiegato è riuscito a mettere in fuga il rapinatore, che ha tentato di colpirlo al volto con diversi fendenti prima di darsi alla fuga senza riuscire a portare via il denaro.

Poco dopo, alle 9.05 circa, una seconda segnalazione ha fatto scattare nuovamente l’allarme: un altro istituto di credito cittadino era stato preso di mira con modalità del tutto analoghe. Anche in questo caso l’uomo ha minacciato una dipendente con un’arma da taglio, nascosta sotto la giacca, ma l’intervento di altro personale ha costretto il soggetto ad allontanarsi precipitosamente.

Sul posto sono intervenute immediatamente le Volanti della Polizia di Stato e la Squadra Mobile della Questura di Arezzo, che ha avviato le indagini acquisendo e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Dalle registrazioni è emerso che l’autore dei due tentativi di rapina era lo stesso: un uomo di circa 50 anni, calvo, con barba bianca, vestito completamente di nero, con occhiali da vista e una borsa a tracolla.

L’analisi di un frame particolarmente nitido ha consentito agli investigatori di risalire rapidamente all’identità del sospettato, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona, nonché per una condanna per omicidio doloso. L’uomo era uscito dal carcere circa un mese fa, dopo aver scontato una pena di 12 anni e 6 mesi di reclusione.

Ulteriori accertamenti hanno evidenziato che il soggetto, domiciliato nel nord Italia, era stato controllato la notte precedente dalla Polizia Ferroviaria di Pisa, circostanza che ha fatto ipotizzare il suo spostamento in treno verso Arezzo proprio per compiere le rapine.

Immediatamente è scattato il piano di ricerca: posti di blocco sulle principali arterie cittadine e allerta al personale della Polfer di Arezzo. L’uomo è stato rintracciato poco dopo presso la stazione ferroviaria di Arezzo, sul binario 2, mentre era in attesa di un treno diretto a Firenze. Al momento del fermo indossava ancora gli stessi abiti e aveva con sé il coltello utilizzato durante i tentativi di rapina.

Sentito il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Arezzo, sono state acquisite le denunce delle persone offese, che hanno riconosciuto senza esitazioni l’uomo tramite individuazione fotografica. Il 50enne è stato quindi arrestato in flagranza di reato e trasferito alla Casa Circondariale di Siena, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.