Morì dopo l’operazione al ginocchio, 143mila euro di risarcimento alla famiglia

Sì operò al ginocchio e morì due giorni dopo. Il centro chirurgico Toscano è stato condannato a pagare 143mila euro di danni alla famiglia per “la perdita di chance di sopravvivenza”. La sentenza del tribunale di Arezzo. 

I fatti

E’ il 2021 L’uomo ha 55 anni, è originario di Terni, e il 3 settembre si sottopose ad un’operazione alla gamba destra Poi le sue condizioni precipitano e si verifica il decesso per uno scompenso cardiaco acuto, due giorni dopo l’operazione.

La querela della famiglia

La vicenda arriva in tribunale. Prima parte la querela da parte della famiglia, ma la procura archivia perché il pm non  ravvisa responsabilità penali nella condotta dei medici.  Va avanti però la causa civile e a famiglia si affida all’avvocato Francesca Cruciani.

La sentenza

Dopo  quattro anni si arriva alla sentenza. Il tribunale ribadisce in primis che la morte del paziente non è stata determinata casualmente dal comportamento (negligente e imprudente) del personale medico. Nel dettaglio, le condizioni cliniche pregresse, «obesità, ipertensione e in particolare la cardiopatia inducono a ritenere come maggiormente probabile la tesi secondo cui scompenso cardiaco acuto che  cagionato la morte non sia stato determinato dalle condotte negligente dei medici che hanno gestito la fase post operatoria».

Come sintetizza però nelle conclusioni la giudice Labella, la responsabilità nei medici si ravvede nelle «condotte colpose (attive e/o omissive) poste in essere dai sanitari che – pur non avendo determinato la morte del paziente hanno cagionato un danno di perdita della chance di sopravvivenza”. Così si arriva al risarcimento di 143 mila euro alla moglie e ai figli della vittima, più le spese legali.