Incendio alla MB Elettronica di Camucia: si indaga su un portacenere come possibile causa dell’incendio

Si fa strada in queste ore un’ipotesi sulle cause dell’incendio che ieri sera ha distrutto il magazzino della Mb, azienda di elettronica di Camucia.
Secondo quanto emergerebbe dalle prime indiscrezioni – ancora tutte da confermare -, le fiamme potrebbero essere partite da un portacenere collocato all’esterno dello stabile, nei pressi di alcuni cartoni o materiale di imballaggio.

Una pista che resta al vaglio degli inquirenti, ma che potrebbe spiegare l’origine del rogo: il portacenere, per cause ancora da accertare, avrebbe provocato l’innesco del cartone, e da lì il fuoco si sarebbe propagato rapidamente all’interno del magazzino.

Durante l’incendio hanno bruciato con ogni probabilità delle plastiche, e per diverse ore nella zona si è respirato un cattivo odore, complice anche la densa colonna di fumo nero che si è alzata dal capannone ed è stata visibile a chilometri di distanza.

Per questo, oltre ai rilievi dei vigili del fuoco e della procura di Arezzo, sono in corso anche le verifiche di ARPAT e ASL sulla qualità dell’aria, per accertare la presenza o meno di sostanze potenzialmente pericolose sprigionate durante il rogo.