Processo Keu, le richieste di condanna per gli aretini

La pm ha chiesto tre anni e quattro mesi di reclusione per Luca Benvenuti, amministratore delegato di Chimet, e per Claudio Fagioli, procuratore per le questioni ambientali della stessa azienda. Due anni e sei mesi la richiesta per Mario Guidelli, responsabile dell’ufficio tecnico, mentre tre anni e otto mesi sono stati chiesti per Francesca Tartamella, consulente indicata come collegata alla società umbra St Ecology.

Secondo l’accusa, tra il 2017 e il 2021 il materiale denominato “keu” — residuo dei fanghi conciari del distretto di Santa Croce sull’Arno — sarebbe stato classificato come rifiuto non pericoloso in modo non corretto, permettendo all’azienda un risparmio di circa quattro milioni di euro sui costi di smaltimento. Le difese respingono l’accusa e sostengono, anche attraverso una documentazione tecnica, la piena regolarità delle procedure adottate e la totale assenza di rischi ambientali.

L’inchiesta, avviata nel 2021, ha portato a verifiche su 13 siti toscani, fra cui l’impianto di Bucine, dove secondo la ricostruzione della procuea sarebbero confluiti parte dei materiali. Le presunte contaminazioni e la composizione del keu — che secondo l’accusa potrebbe contenere sostanze come cromo, solfati e cloruri — restano da accertare.

Il procedimento proseguirà con le discussioni delle difese a partire dal 17 ottobre, seguite il 31 ottobre dagli interventi dei responsabili civili e, salvo rinvii, fino al 5 dicembre, data in cui potrebbe arrivare la sentenza per chi ha scelto il rito abbreviato. Tutti gli imputati devono considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.