Caso Helenia Rapini: nulla di fatto. La corte d’Appello di Firenze conferma l’assoluzione

Anche in Appello la spunta l’uomo che invase la sua carreggiata, l’incidente mortale nel 2019 a  a Ristradelle.

Si conclude con un nulla di fatto l’udienza per il caso di Helenia Rapini, che si è tenuta ieri alla Corte di Appello di Firenze.

In questa occasione si doveva decidere se confermare o ribaltare la posizione del Caneschi, assolto dal GIP di Arezzo in quanto il fatto non costituisce reato.

Durante l’udienza sono stati sentiti i consulenti nominati dalla corte, che hanno depositato la loro perizia. L’ elaborato spiega come le cause dell’incidente non siano riconducibili all’uso del Delorazepam, ma a un disturbo del sonno che prende il nome di O.S.A.S e che sarebbe stato diagnosticato all’imputato dieci mesi dopo lo scontro.

A nulla è valsa la richiesta del Procuratore generale di accogliere l’appello proposto dalla Procura di Arezzo. La famiglia di Helenia, che non ha potuto costituirsi parte civile a causa di una nomina in ritardo del difensore, non ha potuto partecipare direttamente alle attività peritali, questo ha “invalidato” la perizia che loro stessi avevano prodotto con il professor Todisco, affermato pneumologo.