Medio Etruria: il punto di vista di Cortona Civica

La questione alquanto scottante della localizzazione della futura stazione chiamata Medio Etruria (Fermata intermedia dell’Alta Velocità in Valdichiana aretina) non può non essere alla nostra attenzione vista l’importanza che la stessa riveste per il nostro territorio.

Non vogliamo però essere ammaliati da un facile campanilismo che spesso porta a compiere errate valutazioni e ad assumere inopportune prese di posizione.

Abbiamo quindi effettuato le nostre indagini e approfondimenti dai quali emerge una convinzione che assumiamo in piena consapevolezza e oggettività.

La questione è complessa e soprattutto ha una lunga storia iniziata il 7 luglio 2014 con il primo accordo per istituire un Tavolo Tecnico al fine di rispondere alle esigenze manifestate dalle Amministrazioni Regionali di Toscana e Umbria di realizzazione una nuova stazione sul tracciato della Direttissima Roma-Firenze della linea AV, definitasi Medio Etruria, sul modello della Mediopadana realizzata tra Bologna e Milano. Quel Tavolo di Lavoro produsse un documento che dava le prime indicazioni, limitandosi a fare una iniziale rilevazione degli elementi essenziali per indirizzare la scelta del luogo dove realizzare l’opera

Nell’ottobre del 2022 fu sottoscritto un protocollo di intesa sempre tra le parti direttamente coinvolte nel progetto, per costituire un ulteriore tavolo tecnico al fine di individuare quale delle varie candidature rispondesse meglio alle esigenze del territorio e fosse economicamente meno impattante. È opportuno specificare che le parti concordarono che il presente protocollo aveva per oggetto “la istituzione di un Tavolo Tecnico avente come obiettivo la determinazione della migliore soluzione, tra quelle precedentemente analizzate, per l’inserimento dei bacini territoriali della Toscana centro-meridionale e dell’Umbria nel reticolo dei servizi AV/AC valutando la realizzazione di una stazione dedicata sulla linea Firenze-Roma DD (art. 2 del protocollo). Non solo ma nel seguente art 4 del protocollo stesso ogni parte si assumeva degli impegni di partecipazione al tavolo: in particolare il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili si impegnava a “recepire gli esiti delle analisi e degli approfondimenti del Tavolo tecnico nei propri documenti di programmazione”.
Presupponiamo che da questo impegno è scaturita la prima tranche di finanziamenti di euro 10.000.000 già stanziati nel primo trimestre 2025 per la progettazione della futura stazione. La presenza durante lavori di analisi e studio di tutte le parti coinvolte avrebbe garantito un monitoraggio continuo sulla metodologia di approccio alle varie problematiche.

In data 7 febbraio 2024 i referenti tecnici del tavolo tecnico presentarono le loro indicazioni ai rappresentanti delle regioni interessate e del ministero. Dalla relazione è emerso che la localizzazione migliore per la costruzione della stazione Medio Etruria è quella di Creti nel comune di Cortona con un costo globale stimato intorno ai 79 milioni di euro (137 milioni per la stazione di Rigutino), con tempi stimati di conclusione dei lavori al 2028 (2030 per Rigutino); altro elemento significativo e la più ampia popolazione direttamente collegata alla stazione AV tramite strada (per dirigersi sia verso nord sia verso sud con servizi AV) quantificabile in 2.661.000 abitanti nello scenario ad infrastrutturazione attuale, e circa 2.740.000 abitanti nello scenario futuro che prevede la realizzazione della E78 e della SR 71. Nella scelta di Creti ha influito anche l’evidenza della tendenza in atto presso la stazione Mediopadana dove la modalità di accesso ad oggi prevalente è quella stradale, pur essendo presente anche lo scambio ferro/ferro.

Questi sono i fatti e le evidenze. Tutto il resto sono illazioni, chiacchiere, ipotesi basante in gran parte sul campanilismo. Il fatto che i due tavoli tecnici che hanno elaborato la documentazione da cui è emersa la scelta di Creti siano stati sottoscritti sia dalla Regione Toscana che da quella umbra, già di per sé doveva garantire l’accettazione dei risultati, mentre, come disgraziatamente succede troppo spesso in Italia, interessi campanilisti e/o di consenso elettorale sovrastano la imparzialità dei tecnici che valutano secondo parametri oggettivi e non secondo tornaconti personali.

La scelta di Creti permetterà inoltre di attivare un virtuoso incremento di attività economiche nel nostro territorio, più adatto per certi tipi di investimento, non solo dal punto di vista turistico, diversamente dalla zona di Rigutino. L’ avvio iniziale con 18 corse e con 28 treni interessati, renderà più vicine le grandi città non solo a Cortona e alle altre cittadine della provincia aretina (la distanza tra Creti e Rigutino è veramente minima se sostenuta da un investimento di adeguamento stradale), ma anche e soprattutto Perugia e Siena.
Ci lascia perplessi il silenzio assordante delle forze politiche locali. Soprattutto di centro sinistra, che non prendono ufficialmente posizione, forse per non disturbare gli alti livelli regionali del partito.
In conclusione vogliamo ribadire il nostro pieno sostegno a Creti come località di ubicazione della nuova stazione Medio Etruria non per questione campaniliste ma per oggettive motivazioni supportate dal tavolo tecnico inizialmente invocato e poi sconfessato ignobilmente da chi inizialmente lo aveva voluto e sostenuto. L’immagine che ci viene in mente è quella di due bambini con i calzoncini corti di nome Eugenio e Vincenzo che, indispettiti mentre giocano un partitella a calcio con i compagnucci, riprendono il proprio pallone e lasciano il campetto di gioco: perché? Non mi hanno passato la palla (consenso elettorale).