Arezzo, sventola la bandiera palestinese senza autorizzazione: la risposta dell’amministrazione

La bandiera palestinese aveva preso a sventolare sulla Torre di Palazzo Cavallo, poi rimossa dall’amministrazione comunale. Cosa è successo.

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Le parole di Arezzo per Gaza:

“Abbiamo notato con grande soddisfazione e non senza un certo stupore che sulla torre del Palazzo Comunale di Arezzo è stata issata la bandiera della Palestina.

Finalmente anche la nostra amministrazione pare aver preso atto dell’enormità di quanto sta accadendo e della necessità di dare un segnale.

È infatti importante che tutti, a tutti i livelli, si adoperino per chiedere il cessate il fuoco e per fermare il genocidio.

Un massacro che ha portato alla morte di decine di migliaia di civili tra cui tantissimi bambini e che sta strangolando, per fame e malattie, centinaia di migliaia di persone senza più casa.

[…]

Vedere la bandiera palestinese che sventola dalla torre più alta della città è il coronamento di un percorso, che ha visto centinaia e centinaia di Aretini mobilitarsi in questi due anni e mezzo attraverso manifestazioni, incontri, presidi e iniziative di ogni genere, con l’obbiettivo che non si smetta mai di parlare di Palestina.”

La replica dell’Amministrazione comunale:

“Rimossa la bandiera palestinese che dalla tarda mattinata di oggi era stata issata nella torre comunale in maniera surrettizia ed impropria. L’Amministrazione smentisce quindi quanto pubblicato dalla nota stampa del collettivo “Arezzo per Gaza” circa la presunta decisione presa della sua esposizione e annuncia di voler fare chiarezza in tutte le sedi. L’accesso alla torre comunale, senza motivarne la visita, è consentito solo al sindaco, al vicesindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali. Per altri casi di necessità di accesso deve essere presentata richiesta e rilasciata autorizzazione. Il Comune procederà a ricostruire quanto accaduto verificando la sussistenza di eventuali profili di responsabilità personali che attengono a questa vicenda.”