Il Comune di Monte San Savino apre al pubblico la nuova Galleria Andrea Sansovino (GAS), spazio museale
civico dedicato all’arte contemporanea, con una mostra monografica su Salvatore Fiume (1915–1997), tra gli
artisti più visionari e trasversali del secondo Novecento italiano.
Allestita nel palazzo cinquecentesco affacciato su Corso Sangallo, la galleria nasce come luogo di confronto
tra linguaggi artistici e contesto urbano, tra memoria storica e cultura visiva del presente.
In un tempo in cui molti spazi chiudono, Monte San Savino sceglie di investire sull’arte come forma attiva di
cittadinanza. La mostra inaugurale rappresenta una doppia apertura: di un museo e di un nuovo sguardo sul
contemporaneo.
Un progetto inaugurale tra architettura e visione
Salvatore Fiume fu pittore, scrittore, scenografo, architetto dell’immaginario. Le sue opere fondono mito e
costruzione, memoria e invenzione, classicità e utopia. La mostra, curata da Giuseppe Simone Modeo, direttore scientifico della galleria, raccoglie una selezione di opere pittoriche e grafiche che documentano oltre quattro decenni della sua ricerca, restituendone la forza
progettuale e narrativa. L’esposizione riunisce opere chiave della ricerca pittorica e grafica di Fiume, in un
itinerario articolato tra nuclei cronologici e tematici.
Dalle città silenziose degli anni Quaranta alle Isole di statue concepite tra anni Settanta e Novanta, passando
per i celebri cicli delle Ipotesi, l’artista si muove con naturalezza tra mito, architettura, memoria e invenzione.
Le sue figure-colonne, i paesaggi metafisici, le architetture impossibili sono progetti mentali prima ancora che
rappresentazioni: costruzioni pittoriche che sfidano il tempo e abitano l’immaginario come se fossero sempre
esistite.
Il curatore
Nota critica del curatore, Giuseppe Simone Modeo:
«Fiume è stato molto più che un pittore: è stato un costruttore di mondi.
Ha dipinto ciò che avrebbe voluto edificare, e costruito ciò che sembrava nato per la tela.
Le sue opere non imitano la realtà: la rifondano. Il suo sguardo è quello di un architetto dell’immaginario,
capace di fondere rigore e visione, struttura e poesia.
In anni in cui la multidisciplinarità è diventata una prassi dell’arte contemporanea, Fiume appare oggi
come un profeta laico: colui che ha saputo superare la separazione tra generi, materie e linguaggi ben
prima che diventasse regola.»
Il percorso espositivo
La prima sala è dedicata al decennio 1945–1955: opere ad olio, bozzetti per affreschi e studi per decorazioni
murali – tra cui il celebre Le Leggende d’Italia per l’Andrea Doria – mostrano l’evoluzione di Fiume dal figu
rativo accademico a un linguaggio personale, intriso di classicismo e inquietudine postbellica.
La seconda sala accoglie invece il cuore della sua produzione matura: le Isole di statue, monumentali compo
sizioni dove scultura e architettura si fondono in paesaggi ideali, e due dipinti del ciclo Ipotesi, in cui l’artista
rilegge con ironia e profondità Botticelli, Rembrandt, Modigliani, Picasso.
Chiudono la mostra alcune rare sperimentazioni su carta africana e su damasco, testimonianza di un pensiero
pittorico attento alla superficie come elemento attivo della visione.
GAS – GALLERIA ANDREA SANSOVINO
La mostra di Salvatore Fiume inaugura ufficialmente il programma espositivo della Galleria Andrea Sanso
vino, nuovo museo civico pubblico istituito dal Comune di Monte San Savino per promuovere l’arte come
spazio di confronto e partecipazione.
Il museo ospiterà mostre temporanee, progetti didattici, attività culturali e residenze, con particolare attenzio
ne alle contaminazioni tra epoche, linguaggi e generazioni.
Informazioni sulla mostra
Titolo: SALVATORE FIUME. L’ARCHIPITTORE
Dove: Galleria Andrea Sansovino (GAS), Loggiato di Monte Sansovino,
Corso Sangallo, Monte San Savino (AR)
Inaugurazione: Sabato 12 luglio 2025, ore 18:30
Quando: 12 luglio – 14 settembre 2025
Orari: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00
