“Il rispetto non si toglie con la fascia”. Una denuncia, quella del Gruppo Consiliare di Rinascimento Castiglionese, in merito ad una storia social pubblicata dal sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli e che ha fatto il giro del web: “L’insegnante di nuoto mi ha detto: “Venga dentro che è calda. Ed eccomi qui signor giudice”, con l’immagine del noto giudice del programma televisivo Forum Francesco Foti.
Un’immagine che ha scatenato la più dura reazione da parte del Gruppo Consiliare che ha così diffuso un post su Facebook e una nota:
“Si parla sempre più spesso – e giustamente – di violenza sulle donne, femminicidi, brutalità inaccettabili che attraversano la nostra società. In questi giorni la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affermato: «Sul tema dei femminicidi ci stiamo lavorando tanto, ma uno si sente disarmato. Forse non lo stiamo capendo veramente». «Rischiamo di non capire cosa succede alle nuove generazioni».
“Sono parole che condividiamo, e che evidenziano una responsabilità enorme: quella di offrire ai giovani strumenti di comprensione, modelli positivi e punti di riferimento credibili. Crediamo che l’educazione passi anche – e soprattutto – dall’esempio che le istituzioni sanno trasmettere ogni giorno. Proprio per questo, ci chiediamo quale messaggio stia arrivando alle ragazze e ai ragazzi di Castiglion Fiorentino dai continui post social del nostro Sindaco. Se i nostri giovani dovessero prenderli a modello, avremmo il timore concreto di vedere crescere una generazione confusa, diseducata e volgare.

“Come gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese, e come cittadini, esprimiamo profonda indignazione per il modo in cui il Sindaco sceglie di rappresentare sé stesso – e con lui tutta la nostra comunità – attraverso contenuti spesso allusivi, sconci, volgari e assolutamente inadeguati al ruolo istituzionale che ricopre
Siamo stanchi di un linguaggio che svilisce la funzione pubblica e che, anziché promuovere rispetto e consapevolezza, alimenta banalizzazione e superficialità. Che tali contenuti vengano pubblicati su un profilo “personale” non è una giustificazione accettabile: chi rappresenta un’intera comunità non può permettersi di dismettere la fascia tricolore a piacimento, a seconda del contesto o dell’umore del giorno. Ricoprire un ruolo istituzionale impone responsabilità, misura, sobrietà e soprattutto rispetto: verso la cittadinanza, verso le istituzioni stesse e verso le giovani generazioni che ci osservano. Il nostro Comune merita ben altro”, conclude la nota.
La replica di Libera Castiglioni
Il gruppo Libera Castiglioni, attraverso una nota stampa, ha prontamente replicato
“Nelle ultime settimane per le strade di Castiglioni si aggira una strana specie di supereroe. Guarda se i bagni sono aperti, verifica le date sui cartellini, asseconda chi protesta per gli schiamazzi. Ma se sono strani i suoi obiettivi, ancor di più lo sono i suoi superpoteri. Infatti egli non interviene mai a risolvere un problema, ma si limita all’invettiva come le comari cantate da De André. Anche quando siede sugli scranni della maggioranza, come in Provincia, la cifra del suo agire è la giornalata, mai l’azione pratica. Ancor più particolare è l’evoluzione che ha avuto nel tempo. Nei lunghi anni in cui ha guidato il Comune si è contraddistinto per una gestione allegra dei conti pubblici e per aver rinviato alle calende greche i problemi strutturali. Adesso, dall’opposizione, ha ben chiare tutte le soluzioni e brilla per la perfezione della visione amministrativa. Evidentemente, come Spider Man ha acquisito straordinarie capacità a seguito del morso di un ragno, anche lui deve essere stato pizzicato da qualche animaletto geneticamente modificato, in grado di tramutarlo nell’infallibile Capitan Dissesto. La nostra comunità ha quindi un nuovo baluardo a sua tutela: non fa niente, ma quanto chiacchiera”.
