“Oggi so meglio chi sono e cosa voglio dire”, intervista a Ghali

Sale sempre di più l’attesa per il Cortona Comics e, con lui, per il concerto allo stadio comunale. Tutti i riflettori sono puntati sull’ospite d’eccezione, il cantante rapper Ghali, che si esibirà sul palco dello stadio Santi Tiezzi come prima tappa del suo tour estivo.

Ma non lo vedremo impegnato solo nella sua performance, perché la mattina della stessa giornata sarà al Chiostro di Sant’Agostino protagonista di un incontro con gli studenti delle scuole. Un’occasione per immergersi completamente nella città, grazie a un evento coinvolgente che occuperà l’intero weekend.

E così, sarà proprio a partire dalla città etrusca che l’artista porterà tutta la sua musica, il suo immaginario poetico e il suo mix di lingue, influenze ed estetiche sui palchi dei principali festival estivi italiani. Un momento speciale per portare sul palco anche il suo nuovo singolo “Chill”, che sembra già destinato a diventare una hit estiva.

L’abbiamo intervistato per sapere come si sta preparando all’evento, ma anche come sta evolvendo la sua carriera. 

Innanzitutto, benvenuto a Cortona. Cosa ti aspetti da questo palco?

Mi sto preparando a vivere l’atmosfera speciale da debutto di tour, quando non sai bene cosa aspettarti. Questo mi dà carica, per rendere al massimo on stage. Mi è mancato salire sul palco in questi mesi, non vedo l’ora di rivedere tutti i miei fan.

È la prima data del tour estivo, per la prima volta quindi su un tuo palco canterai gli ultimi pezzi. Qual è, tra le nuove uscite, quella che, più di tutte, credi ti farà emozionare? E Perché?

Posso solo dire che durante gli ultimi show nei palasport salutavo il pubblico con “Niente Panico”, era per me un momento davvero toccante. Sentirli tutti cantare con me su questa canzone è davvero speciale. Sarà una figata portare sul palco anche il nuovo brano “Chill”, il mio ultimo singolo.

Cosa è cambiato, personalmente e artisticamente, dagli esordi di Ninna Nanna ad oggi?

Sono sicuramente cresciuto, ho vissuto tante cose, ho imparato. Oggi so meglio chi sono e cosa voglio dire. Ma la voglia di sperimentare, di mettermi in gioco, quella è rimasta la stessa.

Intervista di Emma Migliacci