“Un bambino nella Città dell’Oro”, leggende e storia di Arezzo protagonisti del secondo video di Leobi

“Dove la storia si intreccia con miti e leggende, un bambino scopre la Città dell’Oro”. Passato e presente, realtà e immaginazione, storia e leggenda: tutto si fonde in un racconto che ha come protagonista Arezzo e la sua anima. È ancora una volta attraverso lo sguardo di un bambino che Leonardo Bigliazzi, in arte Leobi, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, realizza un nuovo video dedicato ad Arezzo e alla sua gente.

Dopo il successo del primo episodio, “nato come esperimento creativo – sottolinea l’autore – questa seconda produzione mostra una maggiore cura nella narrazione, nella regia e nel montaggio, senza però perdere l’essenza del messaggio: imparare a guardare il mondo, a partire dalla propria città, con lo stupore e la meraviglia di un bambino”, spiega Leobi.

Ed è proprio un bambino il protagonista del racconto. Arrivato alla stazione di Arezzo, osserva incredulo ciò che gli si presenta davanti: carrelli d’oro lungo i binari, il mare che si apre in piazza Grande, una sirena fantastica, tartarughe giganti nel laghetto di Villa Severi e persino l’immaginaria riapertura dello storico Caffè dei Costanti. Alla magia della fantasia si intrecciano poi i riferimenti alla memoria collettiva della città: l’Omino d’Oro, la Sputaci, Gnicche: figure leggendarie che ancora vivono nell’immaginario degli aretini. Accanto a loro compaiono anche personaggi ben noti del presente, come il noto “Lucertola”.

A rendere ancora più suggestivo il video è la colonna sonora. “Tra i tanti aspetti della produzione – spiega Bigliazzi – spicca un brano inedito, composto appositamente per avvolgere le immagini in un’atmosfera unica, con parole familiari per tanti aretini”. Il titolo del video richiama la storica tradizione orafa di Arezzo, ma il suo significato va oltre il valore del metallo prezioso. “L’oro di Arezzo è nella sua arte, nella sua storia, nei miti e nei personaggi che l’hanno resa unica. Le sue bellezze sono rare e preziose quanto l’oro che ha visto passare nei secoli”, spiega Bigliazzi.

In appena 90 secondi, il video accompagna lo spettatore in un viaggio breve ma intenso, in cui ogni scena rievoca ricordi e accende l’immaginazione. “È un invito a scoprire o riscoprire Arezzo, i suoi luoghi e i suoi personaggi, come mai si sono visti prima”, conclude il direttore creativo.