La Giunta comunale di Arezzo ha deciso all’unanimità di presentare un nuovo ricorso al TAR Toscana contro l’ultimo atto del Commissario straordinario che ha approvato il progetto definitivo della Due Mari. In particolare, quello relativo al rogetto di Anas relativo alle due bretelle di collegamento tra la Due Mari da una parte e il raccordo autostradale Arezzo-Battifolle e la Umbro-Casentinese dall’altra, proposte dall’amministrazione comunale. La decisione è stata presa dopo il mancato accoglimento da parte del Commissario delle modifiche proposte dall’amministrazione comunale, volte a ridurre l’impatto ambientale dell’infrastruttura sia in fase di costruzione che di esercizio.
Le motivazioni del ricorso
“Il Commissario straordinario, malgrado i numerosi inviti dell’amministrazione e inviti supportati anche dalla Regione Toscana – si legge nel comunicato – non ha accolto le osservazioni avanzate dal Comune di Arezzo, soprattutto quella di stralciare dal progetto la bretella di collegamento tra il raccordo autostradale e l’area di San Zeno, intervento molto impattante e pertanto da assoggettare a valutazione di impatto ambientale. Un ricorso che recepisce in pieno le istanze dei cittadini e dell’amministrazione e che invitava a una rivalutazione del progetto al fine di trovare una soluzione migliore e alternativa, anche in considerazione degli oggettivi cambiamenti in termini di urbanizzazione e antropizzazione avvenuti negli ultimi venti anni dalla data di approvazione del progetto.
Le parole del sindaco di Arezzo
Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha ribadito la posizione dell’amministrazione: “Non siamo contrari al completamento della Due Mari, un’opera attesa da decenni, ma riteniamo che debba essere realizzata nel modo migliore possibile. La tutela del territorio e dell’ambiente è una priorità per la città e il Consiglio comunale. Non possiamo ignorare le preoccupazioni dei cittadini e le mutate condizioni del territorio rispetto a vent’anni fa, quando il progetto fu approvato. Confidiamo che il TAR Toscana ascolti le nostre ragioni e riconosca la necessità di soluzioni alternative più sostenibili”.
Il ricorso è in linea con l’atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale nell’ottobre 2023 con un’ampia maggioranza.
