Trent’anni dopo la maturità, insieme per finanziare borse di studio. Torna Saturnalia

Uscì alla prima prova Tocqueville, poi Pavese e il nazismo. Era il 1993. Tra i banchi dei maturandi, al liceo classico Signorelli di Cortona, c’erano cinque amiche: Serena, Monica, Elisabetta, Silvia e Laura. Trent’anni fa, l’ultimo anno di liceo, con le loro classi organizzarono una festa per finanziarsi l’ultima gita prima del diploma: la sezione A andò poi a Vienna. Saturnalia, così si chiamava la serata organizzata dai liceali e ispirata ai Saturnali, un ciclo di festività della religione romana celebrate in onore del dio Saturno.

Trent’anni dopo la vecchia guardia ha deciso di far festa di nuovo. Come ai vecchi tempi. Stavolta con una finalità sociale: valorizzare le scuole cortonesi, il Liceo soprattutto, quello su cui banchi le cinque ragazze hanno trascorso gli anni più belli. È così che venerdì 30 all’auditorium Sant’Agostino di Cortona torna con un tono amarcord, ma anche innovativo, Saturnalia, grazie al contributo dell’associazione Amici di Simone. Sarà una serata di festa, aperta tutti, con tanto di apericena e Djset, ma anche un modo per “passare il testimone” alle nuove generazioni. Ecco,  torna proprio per dire grazie a quella scuola nel cuore della città etrusca: con il ricavato verranno finanziate delle borse di studio per le nuove  matricole del classico. 

“30 anni dal diploma ci sembravano un buon motivo per festeggiare e abbiamo pensato di restituire, sotto forma di borse di studio, un po’ di quello che il liceo classico ci ha dato in termini di formazione”, dicono le cinque amiche organizzatrici. “Ognuna di noi aveva una sorta di debito culturale con il liceo e ci sembrava giusto ripagarlo. In più vogliamo celebrare quello che il liceo ci ha donato da trenta anni: un’amicizia che è legame profondo”.