Frattura scomposta all’avambraccio, primo intervento alla Fratta su un bambino di cinque anni

Ad eseguirla il dr. Ludovico Panarella, da un mese direttore Uosd Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale La Fratta

Primo intervento all’ospedale di Cortona su un bambino di 5 anni con una complessa frattura scomposta all’avambraccio. L’ha effettuata giovedì scorso il *dr. Ludovico Panarella, direttore Uosd Ortopedia all’ospedale di Santa Margherita alla Fratta*. Un intervento durato 40 minuti che il dr. Panarella, arrivato da appena un mese all’ospedale di Cortona, ha eseguito in anestesia generale con l’aiuto della *dr.ssa Cristina Navarra, direttore Uosd Anestesia e rianimazione pediatrica*, e la dr.ssa Roberta Cardinali anche lei anestesista.

«L’avambraccio del bambino era stato ingessato ma la frattura si era successivamente scomposta – spiega il *dr. Ludovico Panarella* – pertanto abbiamo deciso di intervenire chirurgicamente. Per evitare un trauma al piccolo si è scelto di sottoporlo ad anestesia generale di cui si occupa la dr.ssa Navarra, specialista in anestesia pediatrica. Un intervento che è stato possibile proprio perché fra i servizi offerti dalla Asl Toscana Sudest c’è quello di anestesia pediatrica, di fondamentale importanza per effettuare interventi chirurgici sui bambini senza essere costretti a trasferirli presso le strutture ospedaliere pediatriche del sistema sanitario. Il bambino si è risvegliato tranquillo e tornerà a controllo fra una settimana».

«Nel percorso perioperatorio del paziente pediatrico – spiega la *dr.ssa Cristina Navarra* – è di primaria importanza la preanestesia somministrata in reparto con l’obiettivo principale di ridurre ansia, stress e ricordi legati alla procedura. La presenza del genitore in sala operatoria, inoltre, tranquillizza ulteriormente il piccolo che si addormenta molto più serenamente. Fondamentale, infine, è il trattamento farmacologico per prevenire e trattare il dolore postoperatorio e a domicilio, grazie alla somministrazione di una terapia antalgica adeguata all’età e al peso del bambino Quando si parla di pazienti pediatrici, la gestione del dolore nella fase successiva all’intervento è importante per instaurare una rapporto di fiducia fra il bambino e il medico».

Un intervento effettuato in day hospital che ha permesso al bambino di tornare a casa la sera stessa dell’intervento.

«Dopo il primo controllo, fra una settimana il bambino tornerà a visita con cadenza settimanale per verificare il decorso dell’intervento. Tra due settimane il gesso potrà essere sostituito con un tutore» spiega il *dr. Panarella*, arrivato recentemente alla Fratta dal Policlinico romano di Tor Vergata.

Il dr Panarella ha maturato le sue competenze nell’ambito dell’ortopedia pediatrica nella sua esperienza lavorativa negli Stati Uniti con il prof. Ignazio Ponseti, considerato un pioniere del settore oltre che nel trattamento del piede torto, e con il prof. Stuart Weinstein, grande esperto in chirurgia vertebrale pediatrica.