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La vita quotidiana di chi lavora “nel” covid. Storie dal reparto di Pneumologia del San Donato

Dalla Asl Toscana Sud Est uno spaccato di vita quotidiana degli operatori della degenza Covid di Pneumologia del San Donato

Ore 6.45. Suona la sveglia di Nicoletta Golfi, pneumologa nella degenza Covid dell’ospedale di Arezzo. “La prima cosa è preparare la pappa a Enea. Mio figlio, cinque mesi. Poi colazione e via verso il San Donato”.
Ore 8.00 Inizia il lavoro. “Facciamo il breefing, cioè l’incontro di tutti gli operatori del turno della mattina. Quindi il punto sulla situazione di ogni singolo malato. E fin qui non c’è nulla di diverso rispetto all’era pre Covid se non il numero dei pazienti e la loro gravità. La novità è la vestizione: doppia mascherina, visiera, calzari, tre paia di guanti, tuta fino al collo con il cappuccio che copre la testa. Le prime volte impiegavo 15 minuti. Adesso sono scesa a 10. Tutti ci vestiamo davanti allo specchio per verificare di non aver dimenticato nulla”.

Ore 9.00. Inizia il giro delle visite. “Una prima ricognizione è già stata fatta dagli infermieri. Il nostro gruppo è presente nelle aree Covid 2 e Covid 3 e ha in gestione circa 40 pazienti. Noi pneumologi siamo chiamati a trattare molti dei casi più gravi della degenza Covid. E’ un grande numero e ci siamo divisi il lavoro con i colleghi che a turno vengono da neurologia e cardiologia. Questo giro che viene fatto da medici e infermieri dura circa 4 ore. I nostri pazienti non sono intubati come quelli di terapia intensiva ma sono tutti molto gravi e con ventilazione assistita non invasiva. Per molti giorni e talvolta molte settimane rimangono collegati alla ventilazione artificiale per evitare l’intubazione. Loro hanno il casco o la maschera, noi la visiera e il cappuccio: sono precauzioni essenziali e inevitabili ma non rendono facile la comunicazione con i pazienti e quindi nemmeno il nostro lavoro. Nonostante queste protezioni, ci rendiamo conto dell’ansia e dell’angoscia delle persone che abbiamo di fronte. E’ passato un anno ma nessuno di noi riesce ad abituarsi a questa condizione. Stanno con noi per settimane, li conosciamo, sentiamo e vediamo le loro famiglie che chiamano e chiedono notizie. Con situazioni che si complicano drammaticamente: abbiamo avuto interi nuclei familiari distribuiti tra noi, la degenza Covid in malattie infettive e la terapia intensiva. Talvolta è veramente difficile dare risposte e sostenere un’intera rete familiare devastata dal contagio”.
Ore 14,30. Finisce il turno. E’ la volta della svestizione. “Che forse è più complicata della vestizione. Dobbiamo seguire una procedura precisa e consequenziale, stando ben attenti a toglierci le protezioni nell’ordine giusto”. Infine il “debriefing” per le consegne ai colleghi del pomeriggio Termina una giornata di lavoro: “lo stress emotivo è oggettivamente minore rispetto ad inizio pandemia. Allora eravamo anche spaventati dal non conoscere la malattia e dal non avere certezze sulle cure. Adesso è rimasta intatta la fatica fisica. Anzi, questa è aumentata perché il lavoro è sempre più intenso. Rimane una consapevolezza: abbiamo deciso di fare il medico per aiutare e curare le persone. E c’è la soddisfazione di farlo nel modo migliore che conosciamo”. Si torna a casa nel tardo pomeriggio. “Le protezioni e il camice rimangono in ospedale. Talvolta ci rimane anche la testa. Io – sottolinea Nicoletta Golfi – non riesco semplicemente a voltare pagina. Mi concentro su Enea, sulla famiglia, sulla casa ma quanto ho visto la mattina è un’ombra grigia che rimane. Può essere più o meno spessa, più o meno scura: dipende se qualcuno è guarito, se qualcuno è morto. Le preoccupazioni sono anche per i nostri familiari: porteremo a casa il Covid? Tutti ci siamo fatti questa domanda nel tragitto di ritorno dall’ospedale”.

Nicoletta Golfi ha un bambino di 5 mesi. La sua collega Valentina Granese ne ha uno di 9 che è iscritto alle elementari. “La didattica a distanza è un problema enorme. Sta perdendo mesi di scuola. Tutti utilizziamo nonni e baby sitter ma così non funziona. La mattina telefono a casa quando posso per sapere come va”.

Paolo Angioli è un “prestito”. “Sono un cardiologo interventista e quindi ho un rapporto più frequente di altri colleghi con situazioni ed eventi tragici. Questo mi consente di chiudere più facilmente la “porta” dell’ospedale. A casa non mi porto nulla e cerco anche di non parlare di lavoro. Voglio conservare la parte normale di me”.

Altro “prestito”, questa volta di neurologia, è Eleonora Innocenti. “Il mio timore iniziale era di non avere tutte le conoscenze necessaria. Diversa la mia specializzazione medica, semi sconosciuto il Covid 19. Le nuove competenze le ho comunque acquisite sul campo e l’integrazione di specializzazioni diverse è risultata una soluzione positiva”.

Da chi proviene da altri reparti a chi spera di entrare presto in un reparto. Luca Guidelli è uno specializzando: “ho iniziato proprio in contemporanea alla diffusione del Covid. La fatica è stata ovviamente maggiore ma anche i risultati lo sono stati. Ho imparato molto, certamente di più che in un normale periodo”.
Infine i due punti di riferimento di pneumologia del San Donato.

Manuela Caneschi è la coordinatrice infermieristica: “dal punto di vista professionale, lavorare con colleghi di altri reparti si sta dimostrando un’esperienza molto positiva. Dal punto di vista personale, abbiamo la paura, il tarlo di essere infettati e di portare il contagio a casa. La stanchezza è tanta e gli orari si allungano ma comprendiamo la gravità della situazione e la necessità di fare quanto possibile, se non di più, per i nostro pazienti”.

Raffaele Scala è il Direttore dell’Unità operativa: “quella attuale è la peggiore delle ondate Covid che abbiamo conosciuto. Cerchiamo di fare quanto è possibile per non far passare i pazienti in terapia intensiva ma in effetti sono gravi In quanto tutti con l’assistenza respiratoria continua con maschere e caschi per settimane. Devono essere spesso sedati e monitorizzati. In questa situazione il personale sta reagendo veramente nel migliore dei modi con spirito di sacrificio. Sappiamo che come pneumologi stiamo dimostrando di svolgere un ruolo cruciale sia nella lotta al Covid sia per la Cura dei non Covid avendo sempre attivi 6 posti letto di Utip per continuare a dare risposta a molti pazienti con gravi malattie respiratorie non Covid. Ringrazio di cuore tutto i miei Pneumologi, infermieri, Oss, fisioterapisti , psicologi che stanno facendo un lavoro straordinario. Ringrazio anche i colleghi neurologi e cardiologi che ci hanno insegnato che possiamo lavorare insieme integrando le competenze e imparando gli uni dagli altri. Tutto questo con l’aggiunta del massimo di umanizzazione possibile delle cure in collaborazione con le famiglie”.

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LA PISCINA NON RIAPRE, IL COMUNE “INACCETTABILE”

Il comunicato del Comune di Foiano della Chiana 👇

L’Amministrazione Comunale ha fatto e farà il suo dovere. Chiediamo al gestore di rispettare il contratto e dare il via alle attività

Come Amministrazione Comunale ci vediamo costretti ad intervenire su un argomento che credevamo definito e su un servizio che doveva semplicemente ripartire.

La Piscina comunale di Foiano della Chiana, contrattualmente affidata nella gestione al Centro Nuoto Sportivo guidato da Walter Magara, doveva ripartire con le attività da Lunedì 26 Settembre.

Così non è stato ed è opportuno che i cittadini di Foiano e i tanti sportivi che, anche da altre città, frequentano questo impianto sappiano le ragioni di questo stop, che come Amministrazione Comunale giudichiamo non corretto.

Già dal mese di agosto abbiamo avviato contatti con il gestore per accertarci dei tempi e modi per la ripartenza. Siamo consapevoli che la situazione generale è difficile per tutti, in particolare per la parte dei costi energetici, e fin da subito abbiamo comunicato al gestore che l’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle proprie responsabilità e possibilità, nel rispetto anche delle indicazioni governative avrebbe sostenuto la piscina comunale in questo periodo. Tra l’altro come Comune abbiamo anche attivato un progetto da oltre 800mila euro legato ai fondi PNRR proprio sull’efficientamento energetico dell’impianto della piscina, questo ad ulteriore dimostrazione della volontà di mantenere e rafforzare le attività dell’impianto sportivo.

A questo punto il gestore ha iniziato a prendere prenotazioni e adesioni dagli sportivi per il ritorno in piscina. Il tutto però si è fermato improvvisamente tre giorni prima della riapertura prevista, allorquando in maniera del tutto intempestiva e senza aver prima condiviso nulla con l’amministrazione, il gestore ha comunicato che non avrebbe fatto ripartire le attività adducendo motivi di lavori ed interventi straordinari necessari all’impianto. Questo tra l’altro in contraddizione con quanto precedentemente comunicato a riguardo dalle stesso gestore con la previsione di riaprire la piscina il giorno 26 settembre. Immediatamente i tecnici del Comune si sono attivati effettuando ben due sopralluoghi alla struttura anche con l’ausilio di professionisti terzi, rilevando solo lievi infiltrazioni e piccole riparazioni agli intonaci, lavori che rientrano pienamente nell’ordinaria manutenzione e quindi negli obblighi contrattuali del gestore. Per facilitare e velocizzare la riapertura dell’impianto il Comune di Foiano della Chiana ha anche dato la propria disponibilità ad effettuare con in propri tecnici i lavori suddetti.

Nonostante ciò il gestore in maniera unilaterale continua a non dare certezze sulla riapertura della piscina di Foiano della Chiana. Un fatto assolutamente inaccettabile. Ancora una volta ci troviamo nella difficoltà di dialogare con la società Centro Nuoto Sportivo, che sembra dimenticare il ruolo che ricopre e gli obblighi non solo contrattuali, ma anche morali e di servizio, che ha verso la nostra comunità. Contestualmente l’Amministrazione Comunale ha informato ufficialmente il gestore di questa situazione e si riserva, qualora non vi sia una risposta positiva a questa richiesta, di intraprendere tutte le azioni del caso a tutela del patrimonio immobiliare concesso in gestione, della qualità dei servizi offerti alla comunità e della propria immagine.

Vogliamo comunque lanciare un messaggio di rassicurazione e di rispetto delle regole verso tutti coloro che a vario titolo utilizzano il nostro impianto e allo stesso gestore. L’Amministrazione Comunale di Foiano della Chiana non lascerà nulla di intentato al fine di riaprire regolarmente e nella massima sicurezza la piscina comunale.

LA PISCINA NON RIAPRE, IL COMUNE “INACCETTABILE”

Il comunicato del Comune di Foiano della Chiana 👇

L’Amministrazione Comunale ha fatto e farà il suo dovere. Chiediamo al gestore di rispettare il contratto e dare il via alle attività

Come Amministrazione Comunale ci vediamo costretti ad intervenire su un argomento che credevamo definito e su un servizio che doveva semplicemente ripartire.

La Piscina comunale di Foiano della Chiana, contrattualmente affidata nella gestione al Centro Nuoto Sportivo guidato da Walter Magara, doveva ripartire con le attività da Lunedì 26 Settembre.

Così non è stato ed è opportuno che i cittadini di Foiano e i tanti sportivi che, anche da altre città, frequentano questo impianto sappiano le ragioni di questo stop, che come Amministrazione Comunale giudichiamo non corretto.

Già dal mese di agosto abbiamo avviato contatti con il gestore per accertarci dei tempi e modi per la ripartenza. Siamo consapevoli che la situazione generale è difficile per tutti, in particolare per la parte dei costi energetici, e fin da subito abbiamo comunicato al gestore che l’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle proprie responsabilità e possibilità, nel rispetto anche delle indicazioni governative avrebbe sostenuto la piscina comunale in questo periodo. Tra l’altro come Comune abbiamo anche attivato un progetto da oltre 800mila euro legato ai fondi PNRR proprio sull’efficientamento energetico dell’impianto della piscina, questo ad ulteriore dimostrazione della volontà di mantenere e rafforzare le attività dell’impianto sportivo.

A questo punto il gestore ha iniziato a prendere prenotazioni e adesioni dagli sportivi per il ritorno in piscina. Il tutto però si è fermato improvvisamente tre giorni prima della riapertura prevista, allorquando in maniera del tutto intempestiva e senza aver prima condiviso nulla con l’amministrazione, il gestore ha comunicato che non avrebbe fatto ripartire le attività adducendo motivi di lavori ed interventi straordinari necessari all’impianto. Questo tra l’altro in contraddizione con quanto precedentemente comunicato a riguardo dalle stesso gestore con la previsione di riaprire la piscina il giorno 26 settembre. Immediatamente i tecnici del Comune si sono attivati effettuando ben due sopralluoghi alla struttura anche con l’ausilio di professionisti terzi, rilevando solo lievi infiltrazioni e piccole riparazioni agli intonaci, lavori che rientrano pienamente nell’ordinaria manutenzione e quindi negli obblighi contrattuali del gestore. Per facilitare e velocizzare la riapertura dell’impianto il Comune di Foiano della Chiana ha anche dato la propria disponibilità ad effettuare con in propri tecnici i lavori suddetti.

Nonostante ciò il gestore in maniera unilaterale continua a non dare certezze sulla riapertura della piscina di Foiano della Chiana. Un fatto assolutamente inaccettabile. Ancora una volta ci troviamo nella difficoltà di dialogare con la società Centro Nuoto Sportivo, che sembra dimenticare il ruolo che ricopre e gli obblighi non solo contrattuali, ma anche morali e di servizio, che ha verso la nostra comunità. Contestualmente l’Amministrazione Comunale ha informato ufficialmente il gestore di questa situazione e si riserva, qualora non vi sia una risposta positiva a questa richiesta, di intraprendere tutte le azioni del caso a tutela del patrimonio immobiliare concesso in gestione, della qualità dei servizi offerti alla comunità e della propria immagine.

Vogliamo comunque lanciare un messaggio di rassicurazione e di rispetto delle regole verso tutti coloro che a vario titolo utilizzano il nostro impianto e allo stesso gestore. L’Amministrazione Comunale di Foiano della Chiana non lascerà nulla di intentato al fine di riaprire regolarmente e nella massima sicurezza la piscina comunale.
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In piscina si prende il Covid, punto Funghi,punto.Muffe,punto.Le piscine vanno strapulite e controllate dalle Asl altrimenti meglio chiuse.Cento anni fa si campava anche meglio senza piscina,avevamo le paludi!!!😉

ALTA VELOCITÀ, “NO CAMPANILISMI”

🚆“La posizione del comune di Castiglion Fiorentino sul progetto per la Linea dell’Alta Velocità Medioetruria era e rimane sempre la solita. Per noi conta che il progetto venga realizzato, attraverso una sintesi tra amministrazioni comunali, provinciali e regionali. 

Comprendiamo il legittimo interesse di ogni singola amministrazione o dei cittadini coinvolti, ma non ci metteremo a fare i tifosi dell’uno o dell’altro progetto pur ammettendo che la soluzione di Rigutino risulta tra le più sostenibili a prescindere dalla comoda ubicazione per il nostro bacino di utenza”

https://www.sr71.it/2022/10/06/stazione-tav-la-posizione-del-comune-di-castiglion-fiorentino-tempi-maturi-per-prendere-una-decisione/

Mario Agnelli Sindaco
Comune di Castiglion Fiorentino

ALTA VELOCITÀ, “NO CAMPANILISMI”

🚆“La posizione del comune di Castiglion Fiorentino sul progetto per la Linea dell’Alta Velocità Medioetruria era e rimane sempre la solita. Per noi conta che il progetto venga realizzato, attraverso una sintesi tra amministrazioni comunali, provinciali e regionali.

Comprendiamo il legittimo interesse di ogni singola amministrazione o dei cittadini coinvolti, ma non ci metteremo a fare i tifosi dell’uno o dell’altro progetto pur ammettendo che la soluzione di Rigutino risulta tra le più sostenibili a prescindere dalla comoda ubicazione per il nostro bacino di utenza”

www.sr71.it/2022/10/06/stazione-tav-la-posizione-del-comune-di-castiglion-fiorentino-tempi-maturi...

Mario Agnelli Sindaco
Comune di Castiglion Fiorentino
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io penso che sia meglio il vecchio cantiere di farneta con collegamenti già esistenti come la super strada Siena Perugia vicino, a Rigutino servono fare nuove infrastrutture e una nuova colata di cemento per gli interessi di pochi a scapito di un territorio già martoriato

L'ACQUEDOTTO ARRIVA A FOSSA DEL LUPO

L'ACQUEDOTTO ARRIVA A FOSSA DEL LUPO

💦🐺Cortona, l’acquedotto arriva a Fossa del Lupo. Sopralluogo del sindaco e Nuove Acque al cantiere

www.sr71.it/2022/10/05/cortona-lacquedotto-arriva-a-fossa-del-lupo-sopralluogo-del-sindaco-e-nuov...

Comune di Cortona
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🔴 INVESTITO, 26ENNE IN CODICE ROSSO

Alle ore 17:14 a Montevarchi via G. Marconi unauto ha investito una donna di 26 annI. 

Sul posto sono intervenuti auto medica, ambulanza della Misericordia  di Pian di Scò, attivato elisoccorso Pegaso 2 che ha trasportato la donna in codice rosso allospedale Le Scotte di Siena.
Per i rilievi presenti i Carabinieri.

🔴 INVESTITO, 26ENNE IN CODICE ROSSO

Alle ore 17:14 a Montevarchi via G. Marconi un'auto ha investito una donna di 26 annI.

Sul posto sono intervenuti auto medica, ambulanza della Misericordia di Pian di Scò, attivato elisoccorso Pegaso 2 che ha trasportato la donna in codice rosso all'ospedale Le Scotte di Siena.
Per i rilievi presenti i Carabinieri.
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Ma non c'è un giorno che questi pedoni non vengano investiti ma perché dio mio succede tutto questo 🙏🙏🙏

Tanto se deve morì siamo in troppi

È una mattanza

DUE GIORNI PER PARLARE DI SCIENZA

DUE GIORNI PER PARLARE DI SCIENZA

👩‍🔬🔭A Cortona due giorni per parlare di scienza con il Festival Cauthamente: libri, arte, droni e realtà aumentata il 7 e 8 ottobre 👇

Il servizio di Francesca Scartoni

Comune di Cortona

www.sr71.it/2022/10/04/a-cortona-due-giorni-per-parlare-di-scienza-con-il-festival-cauthamente-li...
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🔴 INCIDENTE MORTALE 

I mezzi del soccorso 118 sono intervenuti stamani alle ore 10:41 a Sansepolcro, in via del campo sportivo, per un incidente stradale.
Una donna di 65 anni ha perso il  controllo della propria auto scontrandosi con varie autovetture parcheggiate. 

Sul posto sono intervenuti ambulanza Infermierizzata della Misericordia di Sansepolcro. Per i rilievi la Polizia municipale, allarrivo dei sanitari la donna è stata trovata in arresto cardiaco. 
Nonostante le manovre di rianimazione attivate dai sanitari la donna è deceduta sul posto.

🔴 INCIDENTE MORTALE

I mezzi del soccorso 118 sono intervenuti stamani alle ore 10:41 a Sansepolcro, in via del campo sportivo, per un incidente stradale.
Una donna di 65 anni ha perso il controllo della propria auto scontrandosi con varie autovetture parcheggiate.

Sul posto sono intervenuti ambulanza Infermierizzata della Misericordia di Sansepolcro. Per i rilievi la Polizia municipale, all'arrivo dei sanitari la donna è stata trovata in arresto cardiaco.
Nonostante le manovre di rianimazione attivate dai sanitari la donna è deceduta sul posto.
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