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Il programma della Settimana della Memoria a Civitella in Valdichiana

Si è conclusa la Settimana della Memoria a Civitella. Due le iniziative dell’amministrazione comunale “per non dimenticare”. Sabato 30 gennaio a Tegoleto si è tenuta l’intitolazione del Parco della Liberazione, presso il parco pubblico di via Molinara, in contemporanea è stato inaugurato il Monumento ai Partigiani. L’opera è stata donata da Reno Alviero Del Tongo, figlio del partigiano “Foffo” ed è stata realizzata dall’artigiano locale Rossano Fabiani. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Civitella Ginetta Menchetti e il presidente dell’A.N.P.I. di Civitella Nico Laurini portando i saluti istituzionali, insieme alla Giunta comunale. Presente una rappresentanza degli studenti delle classi terze dell’istituto comprensivo Martiri di Civitella con letture, parole e poesie. La cerimonia è stata accompagnata dalla tromba di Edo Bonucci.

“Il Segnalibro della Memoria”, racconti, affabulazione, immagini, video, discussioni per tutta la giornata del 27 gennaio, con l’intervento dell’attrice Silvia Martini, è l’iniziativa che si è tenuta presso l’istituto comprensivo Martiri di Civitella con il contributo del Comune. Data la situazione Covid-19 gli interventi non si sono tenuti in Auditorium ma nelle singole classi.

“Due momenti storici che ci impongono appunto di non dimenticare – commenta il sindaco Menchetti – anzi di promuovere consapevolezza, conoscenza di quello che è stata la pazzia e l’atrocità del nazifascismo negli uomini, donne e giovani di oggi nella speranza che l’umanità non si stanchi mai più di difendere i valori fondanti della nostra Costituzione: democrazia e libertà. Oggi più che mai in questo periodo così preoccupante, non solo a livello politico, ma anche sociale, con una caduta di valori evidente, rifarsi a quella parte di storia che ha restituito dignità all’essere umano, sia con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz sia con la Resistenza diventa un fatto simbolicamente molto forte. Ricordare è un dovere morale prima ancora che istituzionale, affinché gli errori del passato siano un monito per il presente ed il futuro”.