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Arezzo, immigrazione clandestina, blitz della Polizia municipale in centro

Sono stati una serie di controlli in varie abitazioni del territorio comunale a permettere alla Polizia Municipale di accertare che in questi immobili venivano ospitati, a rotazione, una trentina di stranieri extracomunitari. Tra questi, sette risultavano non in regola con la normativa su immigrazione e soggiorno e pertanto sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.
Successivi accertamenti hanno fatto emergere che era un cittadino del sud-est asiatico a ospitare gli stranieri e affittare loro posti letto in cambio di denaro. La persona reclutava i possibili ospiti per strada e grazie al passaparola si era costruito una certa “notorietà” tra coloro che erano in cerca di un posto dove dormire. Addirittura, uno straniero pregiudicato e detenuto in carcere, una volta commutata la custodia negli arresti domiciliari, aveva indicato come luogo, dove avrebbe scontato questi ultimi, una stanza all’interno di un appartamento in pieno centro, procuratagli dal soggetto in questione.
Per quest’ultimo è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria. Il reato contestato è quello di cui all’articolo 12 comma 5 del D.lgs. 286/98, ingiusto profitto tratto dalla permanenza nel territorio dello Stato di stranieri irregolari. A questa fattispecie si è aggiunta quella di cui all’articolo 483 del codice penale e agli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000, per avere reso a pubblico ufficiale una dichiarazione di residenza non veritiera.
Sono state emesse altresì ordinanze sindacali per la messa in sicurezza degli immobili, dei relativi impianti e per ricondurre le persone in sovrannumero al numero che gli appartamenti sono in grado di ospitare. La Polizia Municipale ha già effettuato controlli per la verifica del rispetto delle stesse e per questo ha deferito altre quattro persone all’autorità giudiziaria per inosservanza di provvedimento dell’autorità (articolo 650 del codice penale).