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Gasopoli, la procura di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Ghinelli e altre dodici persone

Svolta nelle indagini sulla «Gasopoli» aretina, la procura di Arezzo ha chiuso le indagini sulle vicende relative al fascicolo Coingas e chiesto al Gip di mandare a processo il primo cittadino Alessandro Ghinelli insieme a una dozzina fra consulenti, amministratori e dirigenti di società partecipate, ovvero Sergio Staderini (ex presidente Coingas), gli avvocati Pier Ettore Olivetti Rason e Jacopo Bigiarini, il commercialista cortonese Marco Cocci, l’assessore alle Partecipate Alberto Merelli, il presidente di Estra Francesco Macrì, l’avvocato Stefano Pasquini, l’attuale presidente di Coingas Franco Scortecci, la ragioniera della società Mara Cacioli e poi il consigliere comunale Roberto Bardelli, il presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi e Luca Amendola l’ex presidente Multiservizi.
La «Gasopoli» nasce dagli accertamenti della Digos sulle consulenze pagate da Coingas a una serie di professionisti, ma riguarda anche la nomina di Macrì a presidente di Estra che secondo la procura sarebbe avvenuta violando la legge, prefigurando l’abuso d’ufficio del sindaco. Grane anche per i presidenti di altre due partecipate, quella dei cimiteri, dalla quale si era già dimesso Amendola, il reato contestato è la corruzione. Nella vicenda è rientrato anche il presidente della società delle case popolari Roggi, che non si è mai dimesso dalla sua carica.