Dalle corsette a Lignano, agli imprenditori a lavoro. Raffica di sanzioni delle Fiamme gialle

Da 40 a 50 finanzieri al giorno sono impiegati in provincia di Arezzo nelle varie attività di controllo del territorio. I perlustramenti hanno permesso di scoprire ancora diversi soggetti che non hanno rispettato le restrizioni imposte. C’era chi praticava jogging a monte Lignano, ad oltre 8 chilometri di distanza dal proprio domicilio oppure chi, a san giovanni valdarno, ha dichiarato di recarsi a fare la spesa, in orari di chiusura dei supermercati.
In un caso, è stato “intercettato” anche un soggetto extracomunitario, proveniente da firenze, che stava trasportando prodotti alimentari tipici, a familiari e conoscenti domiciliati del valdarno.
E’ in corso il “monitoraggio” sul territorio anche per verificare il rispetto della sospensione delle attività economiche non rientranti tra quelle ammesse dai recenti decreti del governo: sanzionato un imprenditore del valdarno, che continuava a svolgere la propria attività lavorativa in un cantiere edile, incurante dei divieti imposti. Tutti sono stati verbalizzati perché sprovvisti di adeguate
giustificazioni con sanzioni che vanno da un minimo di 400 ad un massimo di 3.000 euro.
Anche nei prossimi giorni, nonostante le festività, le fiamme gialle proseguiranno fornendo ogni utile supporto all’autorità provinciale di pubblica sicurezza, nella consapevolezza di assolvere il delicato compito di verificare l’attuazione delle misure di contenimento della diffusione del virus
Covid-19, a tutela della salute pubblica del paese.