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Liliana Segre risponde all’invito del Comune: «Siete voi le sentinelle della Costituzione»

“Ho rotto mio silenzio oltre trenta anni fa, ora tocca a voi, nuove sentinelle della memoria, passo la mano. L’unica carta che ci orienta e ripara dalle intemperie della storia anche la più recente , si chiama Costituzione”. Sono questi i passi più salienti della risposta della Senatrice Liliana Segre al sindaco Mario Agnelli dopo la Mozione approvata nel Consiglio Comunale del 22 novembre scorso.

“Mi hanno davvero stupito i tempi e i modi con cui la Senatrice Segre ha risposto alla mia missiva attraverso i quali si evince la levatura di questa donna che anziché farsi tirare per la giacchetta dall’una o dall’altra parte spiega a chiare note il suo impegno verso lo Stato e affida a noi il compito di divulgare ai più giovani e in particolare agli studenti, il suo messaggio di pace andando contro ogni tipo di discriminazione razziale e schivando ogni pretestuosa polemica politica.
Faccio mio l’appello della Senatrice e lo trasferisco a tutti i Gruppi Consiliari visto che, nell’ultimo consiglio comunale, un Gruppo di Minoranza in particolare, dopo aver parlato delle gesta della Senatrice e dei riconoscimenti ad essa conferibili , censurando ogni tipo di discriminazione, si è immediatamente contraddetto uscendo dal Consiglio di fronte alle posizioni di un Consigliere di Libera Castiglioni che manifestava i suoi convincimenti.
Spero che le parole della Senatrice Liliana Segre siano da stimolo per ritornare ad essere quello che siamo sempre stati, ovvero una Città che si batte per la difesa della Costituzione, dei diritti e anche di ogni appartenenza politica democraticamente rappresentata.” dichiara il sindaco Mario Agnelli.

“Signor Sindaco, non potrò prendere in considerazione la sua graditissima proposta e me ne scuso. Da oltre un anno ho smesso di raccontare “la mia Storia” ai ragazzi. Sono troppo anziana, stanca, assorbita dagli impegni parlamentari per poter dire si, la distanza geografica fa il resto. Ho rotto mio silenzio oltre trenta anni fa, ora tocca a voi, nuove sentinelle della memoria, passo la mano. Spero mi saprà comprendere e perdonare, spieghi lei, lo faccia a mio nome, che l’unica carta che ci orienta e ripara dalla intemperie della storia , anche la più recente , si chiama Costituzione . La base della legalità repubblicana. Caro sindaco un affettuoso saluto ai ragazzi e buon lavoro a Lei. Grazie. Liliana Segre”.