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Conflitto, memoria e clima. Ecco il “Trittico per il futuro” la nuova rassegna a Castiglion Fiorentino

Tre doppi incontri per interrogarci sul tempo in cui viviamo e il futuro che ci aspetta dietro l’angolo, all’insegna di tre semplici, ma cruciali parole chiave: Conflitto, Memoria e Clima. “Un trittico per il Futuro”, il nuovo contenitore culturale per giovani e adulti, prende il via venerdì 15 novembre per terminare sabato 25 gennaio. 3 mesi, quindi, novembre, dicembre e gennaio, 6 incontri, per affrontare alcuni temi di stringente attualità.
“ll Conflitto, e le sue cause, sono una componente inevitabile del progredire della vicenda della specie umana, il motore stesso della Storia. Ma si può muovere guerra anche alla memoria, e all’ambiente che ci ospita. La Memoria, e la necessità, a volte, dell’oblio, sono fondamentali per una società libera. Il Clima è ormai una questione ineludibile del nostro tempo. Comprendere a fondo l’impronta che l’uomo ha impresso negli ultimi Duecento anni sul pianeta che lo ospita, e cercare soluzioni, oltre i facili negazionismi, è ormai necessario” afferma l’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi.
“Tre semplici parole, conflitto, memoria e clima, che danno spunti interessanti anche per un futuro” commenta Massimiliano Griner, scrittor e storico, che nei sei appuntamenti riveste il ruolo di moderatore. “Per noi fare cultura è cercare d’interrogarci sui temi del nostro quotidiano riflettendo sui possibili sviluppi” conclude l’assessore Lachi.
L’intervista al direttore scientifico Massimiliano Griner e all’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi

Le date

Il Conflitto (Mondini)
venerdì 15 novembre e sabato 16 novembre 2019
La Memoria (Conti)
venerdì 6 dicembre e sabato 7 dicembre 2019
Il Clima (Palazzi)
venerdì 24 gennaio e sabato 25 gennaio 2020

I protagonisti degli incontri

Il Conflitto, e le sue cause, sono una componente inevitabile del progredire della vicenda della specie umana, il motore stesso della Storia. Ma si può muovere guerra anche alla memoria, e all’ambiente che ci ospita. Ne parleremo con lo storico militare Marco Mondini, dell’università di Padova, autore di un saggio su Luigi Cadorna e attualmente nelle librerie con una ricostruzione dell’impresa di D’Annunzio a Fiume. Mondini ha studiato all’Università di Pisa, dove si è laureato in
storia militare, e alla Scuola Normale Superiore, dove si è diplomato in discipline storiche e dove ha conseguito il dottorato in storia contemporanea. Dal 2018 è ricercatore (tdB)
presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Padova, dove insegna Storia contemporanea e History of Conflicts e ha anche condotto un programma per Rai Storia.

La Memoria, e la necessità, a volte, dell’oblio, sono fondamentali per una società libera. Affrontiamo questo tema complesso con lo storico Davide Conti, autore di studi sul
fascismo e il neofascismo, che ci ricorderà quali sono i rischi di un oblio non meditato. Consulente dell’Archivio Storico del Senato della Repubblica, Conti ha collaborato con la Procura della Repubblica di Brescia per la strage di Piazza della Loggia.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: L’occupazione italiana dei Balcani. Crimini di guerra e mito della «brava gente» 1940- 1943 (Odradek 2008), Criminali di guerra italiani. Accuse,
processi e impunità nel secondo dopoguerra (Odradek 2011), L’anima nera della Repubblica. Storia del Msi (Laterza 2013).

Il Clima è ormai una questione ineludibile del nostro tempo. Comprendere a fondo l’impronta che l’uomo ha impresso negli ultimi Duecento anni sul pianeta che lo ospita, e cercare soluzioni, oltre i facili negazionismi, è ormai necessario. Ne parliamo con la valente climatologa Elisa Palazzi. Con una Laurea in Fisica e un Dottorato in Modellistica Fisica per la Protezione dell’Ambiente alle spalle, entrambi conseguiti presso l’Università degli Studi di Bologna, Palazzi è Ricercatrice dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR e docente di Fisica del Clima all’Università di Torino, città in cui vive dal 2011.